Stavolta all’Italrugby non riesce l’impresa: se a Lille due anni fa il palo aveva negato la vittoria agli Azzurri, la terza giornata del Sei Nazioni 2026 vede i ragazzi di Quesada perdere nettamente contro i Bleus. La partenza dei transalpini è dirompente, con tre mete in meno di mezz’ora ma l’Italia ha il merito di chiudere bene il primo tempo con la meta di Capuozzo e la punizione di Garbisi. Partita molto fisica e dispendiosa nella ripresa, con le due squadre che si equivalgono fino al 70’, quando un in avanti volontario di Lynagh costa all’italo-inglese un altro giallo. La Francia ne approfitta per allungare con altre due mete, portandosi a casa il punto bonus e continuando la caccia al Grande Slam. Parecchio su cui riflettere per Quesada prima di affrontare all’Olimpico tra due settimane l’incostante Inghilterra.
Francia devastante, meta per Capuozzo
Tetto chiuso al Pierre Mauroy di Lille per la partita che assegnerà il Trofeo Garibaldi: l’ultima volta che si è giocato oltralpe solo il palo a tempo scaduto sul piazzato di Garbisi aveva impedito agli Azzurri di battere i Bleus. Stavolta l’Italia scende in campo con una maglia nuova, tutta in “rosso Garibaldi” per richiamare le giubbe dei Mille ma a partire lancia in resta sono proprio i padroni di casa. Appena quattro minuti e Dupont prima recupera l’ovale nella sua metà campo, poi mette un calcetto in zona di meta sul quale si fionda Bielle-Barrey. A segno anche la trasformazione di Ramos, Francia avanti 7-0. Gli Azzurri soffrono la pressione dei transalpini ma reagiscono: palla rubata da Zuliani e buon calcio in avanti per Menoncello, che manca l’ovale di poco. Se l’Italia non riesce a mettere punti, l’attacco di casa trova un buco al centro della linea italiana, spalancando un’autostrada a Meafou. Stavolta Ramos non è preciso ma la Francia è partita davvero fortissimo.
Dopo il doppio vantaggio, l’Italia si guadagna una punizione: gli Azzurri si portano vicini alla meta ma vengono respinti dalla difesa a due metri dalla linea. I ragazzi di Quesada sono gagliardi ma, ancora una volta, sono poco precisi: il rientrante Capuozzo si invola per una ventina di metri ma quando scarica l’ovale su Lynagh, il 14 azzurro commette fallo. L’Italia continua a provare a trovare varchi ma la difesa guidata da un Dupont in stato di grazia concede davvero poco. Ogni errore costa carissimo: una touche sbagliata si trasforma in una ripartenza micidiale, conclusa in meta da Ramos. Il numero 10 transalpino, stavolta, non sbaglia e porta i Bleus su un preoccupante 19-0. Proprio nel momento più difficile, l’Italia si sblocca: calcio in avanti di Menoncello insidioso, tanta pressione sulla linea francese che consente a Capuozzo di schiacciare l’ovale in meta. Garbisi sbaglia la conversione da due punti ma gli Azzurri ci sono. Il 10 azzurro mette tra i pali la punizione che consente all’italia di chiudere il primo tempo sul 19-8 per i padroni di casa.
L’Italia se la gioca, poi crolla
Dopo un finale di primo tempo incoraggiante degli Azzurri, la Francia prova a chiudere definitivamente i conti. Se la touche azzurra continua a non funzionare, l’Italia recupera un buon pallone, che Garbisi spedisce a pochi passi dalla linea di meta transalpina. Gara molto più equilibrata in questo secondo tempo: Menoncello è perfetto in difesa ma gli Azzurri faticano a convertire il possesso in punti. Ripresa molto più fallosa rispetto al primo tempo e risposte convincenti da parte della mischia azzurra, che sta dominando da qualche minuto. I Bleus sembrano molto meno sicuri dei propri mezzi: l’Italia, insomma, se la può giocare. I primi cambi arrivano attorno al 55’, con Quesada che cambia in blocco la prima linea, stanca dopo una buona prestazione. La partita rimane molto frammentata, con troppi falli ed errori da entrambi i lati che impediscono di mettere punti in cascina. Il fatto che Galthié sia costretto a cambiare altrettanti giocatori dopo qualche minuto è prova di quante energie si siano spese in questo confronto tra due squadre in salute.
A 20 minuti dalla fine, i transalpini cambiano marcia nella ricerca disperata della quarta meta che varrebbe il punto di bonus. La Francia guadagna una punizione a pochi metri dalla linea di meta ma calcia in touche: nonostante i vari tentativi, l’Italia resiste. Gran prova della difesa italiana ma riaprire la partita senza la touche non è semplice. A 10 minuti dal triplice fischio, fase molto equilibrata fino a quando un in avanti volontario di Lynagh costa un cartellino giallo al giocatore italo-inglese. Preoccupante il fatto che Capuozzo sia costretto ad uscire per un infortunio alla spalla: la Francia approfitta subito della doppia superiorità numerica. Calcio di Dupont sulla destra, dove arriva come un treno il debuttante Drean, che segna la quarta meta. Furibondo Quesada, che si lamenta di non aver potuto far rientrare in campo Ioane dopo l’infortunio di Capuozzo. La Francia gioca in scioltezza ora, trovando anche la quinta meta con Gailleton: gli Azzurri provano a chiudere forte a caccia della seconda meta ma vengono trascinati fuori.
Il tabellino
FRANCIA XV: 15 Ramos, 14 Attissogbe, 13 Gailleton, 12 Brau-Boirie, 11 Bielle-Biarrey, 10 Jalibert, 9 Dupont, 8 Jelonch, 7 Jegou, 6 Cros, 5 Meafou, 4 Flament, 3 Aldegheri, 2 Marchand, 1 Gros. Allenatore: Fabien Galthié
ITALIA XV: 15 Capuozzo, 14 Lynagh, 13 Menoncello, 12 Marin, 11 Ioane, 10 Garbisi, 9 Fusco, 8 L. Cannone, 7 Zuliani, 6 Lamaro, 5 Zambonin, 4 N. Cannone, 3 Ferrari, 2 Nicotera, 1 Fischetti.
Marcatori: 4’ Bielle-Barrey (m) Ramos (tr) (FRA), 15’ Meafou (m) (FRA), 29’ Ramos (m) (tr) (FRA), 31’ Capuozzo (m) (ITA), 40’ Garbisi (p) (ITA), 72’ Drean (m) Ramos (tr) (ITA), 77’ Gailleton (m) Ramos (tr) (FRA)
Ammoniti: 70’ Lynagh (ITA)
Arbitro: Andrew Brace (Irlanda)