Anche Mini scopre il Gpl «Italia laboratorio di idee»

Mentre alla Bmw cominciano a pensare di portare in Germanania parte della produzione della Mini («nel lungo termine e in caso di forte crescita della marca - ha spiegato Frank-Peter Arndt, del gruppo bavarese - dovremo pensare a un altro stabilimento, anche tedesco), l’Italia si distingue per il suo atteggiamento di «rottura» degli schemi. Del resto, la filiale con a capo Andrea Castronovo e che ha in Jörg Reimann il responsabile del marchio, può permettersi di fungere da «laboratorio» di idee. Ecco allora nascere, pochi mesi dopo la versione d’attacco Ray, la prima Mini alimentata a Gpl. La Ray G, sul mercato da questo fine settimana, percorre 100 chilometri con 7,1 litri di Gpl (costo di 4 euro alla pompa) emettendo soltanto 115 grammi per chilometro di anidride carbonica, il 10% in meno rispetto alla versione con alimentazione a benzina. Il motore 1.4 a 16 valvole sviluppa 75 cavalli quando è alimentato a benzina e 71 nell’utilizzo a Gpl. Il doppio impianto garantisce un’autonomia superiore a 1.100 chilometri grazie al serbatoio di 40 litri per la benzina (750 km circa di percorrenza) e a quello di 30 litri (24 effettivi) per il Gpl (340 chilometri). La posizione del serbatoio toroidale del Gpl, sotto il bagagliaio al posto del ruotino, non penalizza la capacità del vano: 160 litri.
«Sono mesi che in Italia il mercato delle auto a gas continua a crescere - osserva Reimann - e così abbiamo deciso di lanciare questa sfida, confermandoci il “Paese pilota” per Bmw. In Germania l’iniziativa è stata accolta bene e a Monaco attendono di vedere quale impatto avrà sul pubblico. Siamo convinti che la tecnologia a Gpl possa sposarsi con un marchio premium come il nostro e, in particolare, con il concetto Ray: vettura essenziale che non comporta rinunce e caratterizzata da un listino equo». La Mini Ray G viene così venduta allo stesso prezzo della Ray a benzina (15.900 euro), compresi 2mila euro di incentivi statali per le auto ecologiche e 1.300 euro di sconto offerto dalle concessionarie aderenti all’iniziativa. Il prezzo può scendere a 14.400 euro in caso di rottamazione.
L’impianto a Gpl porta la firma di Landi Renzo, azienda emiliana che ha sviluppato la soluzione in collaborazione con i tecnici della casa bavarese. «Per Landi Renzo - afferma l’amministratore delegato Claudio Carnevale - l’accordo rappresenta un altro importante riconoscimento alla capacità del gruppo di fornire soluzioni in tema di mobilità eco-sostenibile ai più importanti player del settore».
«Posso dire - commenta Reimann - che il 2009, sicuramente duro per tutti, ci vedrà chiudere positivamente anche grazie alle nuove iniziative che proprio il periodo di crisi ci ha portato a concretizzare; tra queste il concetto Ray che è stato allargato alle motorizzazioni Diesel e benzina-Gpl». Nella sede di San Donato Milanese, intanto, si guarda ovviamente al futuro e alle novità in arrivo, come la Mini Crossover, annunciata giusto tra un anno, e la Coupé mostrata al Salone di Francoforte. «È confermata», ricorda il manager.

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