Ancora lacrime per Nassirya Questa sera tornano le salme

da Milano

Ancora una volta l’Italia piange i suoi caduti in Irak che sono saliti a 32. La morte del tenente colonnello Giuseppe Lima, del capitano Marco Briganti, del maresciallo capo Massimiliano Biondini e del maresciallo Marco Cirillo in un incidente con l’elicottero ha fatto piombare nell’angoscia quattro famiglie. Probabilmente già questa sera intorno a mezzanotte, ha annunciato il comandante dell’Aviazione dell’Esercito, generale Enzo Stefanini, le salme dei quattro militari rientreranno in Italia. «Ancora non ci crediamo», hanno detto i genitori del capitano Briganti. «Abbiamo perso un figlio» ha affermato commosso il suocero del tenente colonnello Lima, mentre entrava in casa della figlia Leandra che è incinta per la terza volta.
Tre dei quattro militari caduti, Lima, Briganti e Biondini, erano in forza al settimo reggimento Cavalieri dell’aria «Vega» di Rimini, mentre Cirillo apparteneva al primo reggimento Aves «Antares» di Viterbo. «Abbiamo perso uomini di grande valore e colleghi eccellenti», ha detto Filippo Camporesi, comandante del «Vega». Camporesi, che ieri mattina aveva dato la notizia al momento dell’alzabandiera (abbassata poi a mezz’asta in segno di lutto) in questi giorni era sempre in contatto con Lima. «Lo avevo sentito tranquillo e “carico”».

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