Appalti, autorizzazione a procedere su Lunardi Ma l'ex ministro: "Tutto regolare, ho le fatture"

L’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Pietro Lunardi è stata chiesta dai pm di Perugia che indagano sugli appalti per i grandi eventi. Intanto il cardinale Sepe: "Bisogna avere fiducia". Il Vaticano: "Ora chiarirà"

Appalti, autorizzazione a procedere su Lunardi 
Ma l'ex ministro: "Tutto regolare, ho le fatture"

Perugia - L’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Pietro Lunardi è stata chiesta dai pm di Perugia che indagano sugli appalti per i grandi eventi. Nel capoluogo umbro l’ex responsabile delle infrastrutture è indagato per corruzione. La richiesta di autorizzazione a procedere è stata depositata sabato scorso al tribunale dei ministri di Perugia, contestualmente all’invio a Lunardi e al cardinale Crescenzo Sepe di una informazione di garanzia.

La richiesta a procedere A Perugia anche l’attuale arcivescovo di Napoli è indagato per corruzione. Riguardo a Lunardi, è stato ieri il suo difensore, l’avvocato Gaetano Pecorella, a sostenere che la posizione del suo assistito dovesse essere valutata dal tribunale dei ministri. Il legale aveva comunque sottolineato che dovrà essere il suo assistito a scegliere se sollecitare questa strada, non escludendo quindi la possibilità che Lunardi possa comunque presentarsi ai pm di Perugia per chiarire la sua posizione.

Il meccanismo Lunardi ha spiegato il meccanismo che ha portato al decreto per la ristrutturazione del palazzo di Propaganda Fide per 2,5 mln. Che fu firmato anche dall’allora ministro dei Beni Culturali, Buttiglione. "Arcus, la società privata dei Beni Culturali faceva il lavoro istruttorio - ha spiegato l'ex ministro - cercava i siti, proponeva il finanziamento". Lunardi ha, poi, spiegato che sta aspettando che la magistratura lo convochi. "Ho le fatture dei lavori realizzati da Anemone - ha assicurato l'ex ministro - è tutto regolare".

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