Ci sono luoghi in cui le ricchezze si misurano in chilometri di documenti: "Qui abbiamo 50 km cartacei - spiega Stefano Leardi, dal 2024 direttore dell'Archivio di Stato di Milano -. La nuova Cittadella degli Archivi ne contiene 200. Certo, però, che non è solo la quantità che conta, ma la qualità". Siamo in via Senato, nell'Archivio di Stato, in occasione della presentazione dell'intervento di valorizzazione finanziato dal PNRR (un milione e 400mila euro), dal Gruppo La Gioia Collaction (1 milione di euro), sponsor privati e interventi pubblici per valorizzare le facciate storiche e la fruibilità, insomma per rendere, entro il 2027, l'Archivio un luogo di cultura più funzionale, accessibile e aperto.
Spulciando l'archivio si trova la storia di Anstruda, donna longobarda, nata libera che si innamora e sposa un servo. Deve firmare la "Cartola de accepto mundo", una pergamena in cui accetta di sottomettersi ai suoi fratelli, Sigirad e Arochis: la donna era considerata incapace di agire autonomamente, avendo sposato un servo perciò la tutela legale non spettava al marito ma ai fratelli. È la pergamena più antica custodita. Fra le altre compaiono quella con la firma di Leonardo da Vinci e la lettera scritta col sangue da Silvio Pellico durante la sua prigionia, oltre a testi scritti relativi agli anni del Terrorismo.
Il restyling è iniziato, con la posa degli ascensori e l'abbattimento dei gradini, i pannelli esplicativi - anche in braille - nel cortile riportano la storia dell'archivio e la mostra. L'intento è di rendere l'archivio di Stato un luogo frequentato e accessibile. Sempre aperto, tra mostre e consultazioni, un bar e un ristorante. Ottimista Alessandro Giuli, Ministro della cultura, intervenuto alla presentazione: "Diciamoci la verità, Milano sta sempre un passetto avanti, Roma mantiene la promessa di non mantenere le sue promesse. E questo progetto ne è un esempio: una cultura non sussidiata, ma sussidiaria. Ovvero che viene dalla collaborazione tra pubblico e privato. È un esempio, il Ministero della Cultura sta pensando di aprire altri luoghi così, rendendoli più vicini alle persone". Non sarà una promessa facile quella di rendere un archivio un posto attraente: "Non è semplice capire cosa conserviamo -dice Leardi-. Il nostro ruolo è comunicare e attirare le persone". Ecco quindi che i volontari del Touring saranno a disposizione per le visite guidate il giovedì pomeriggio e il sabato mattina fino alle 14, e per le scuole, si è già al lavoro per presentare le proposte didattiche.
Il gruppo "La Gioia Collection" gestirà il nuovo bar e il ristorante, ancora in progettazione: "Daremo un degno nuovo inizio a questo spazio, uno dei tanti ancora nascosti ai milanesi -dice il direttore Redi Shijaku. Ci sarà un Caffè, un ristorante, un'area coworking e una sala per mostre".