Cronaca locale

Arrestato in via Padova uno "scafista" egiziano

Fermato dalla Squadra Mobile per un controllo. Ricercato per aver fatto sbarcare 82 clandestini

Arrestato in via Padova uno "scafista" egiziano

Un egiziano, responsabile dello sbarco di 82 migranti a Lampedusa, è stato arrestato in via Padova. L'uomo è stato fermato dalla polizia per un controllo e, alla verifica dei suoi dati, è emerso che sulla sua testa pendeva un fermo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, provvedimento emesso dalla procura di Agrigento lo scorso 1° ottobre. E' accusato di essere uno degli scafisti di uno sbarco registrato il 17 agosto scorso a Lampedusa. L'uomo è stato individuato dagli investigatori della Squadra mobile che lavoravano al caso coordinato dal procuratore Salvatore Vella e dal sostituto Giulia Sbocchia della procura di Agrigento.

Nel decreto di fermo emesso si legge che il viaggio era stato organizzato da 8 persone - 3 egiziani e 5 sudanesi - identificati grazie alle testimonianze degli 82 migranti presenti a bordo del barcone di 12 metri, per lo più bengalesi. Nessuno di loro aveva salvagenti o altri sistemi di sicurezza per affrontare il viaggio, intrapreso inoltre in condizioni di estrema violenza, con continue minacce di morte. Una volta soccorsi in Italia, anche gli scafisti si erano finti passeggeri paganti ed erano riusciti a passare inizialmente sotto traccia distribuendosi tra i vari centri di accoglienza. Gli altri due egiziani coinvolti sono stati poi arrestati in Campania.

«Ora si scopre che il suk di via Padova ha dato rifugio, tra gli altri numerosi criminali, anche a uno scafista- commenta l'assessore alla Sicurezza, Polizia locale e Immigrazione Romano La Russa- Non stupisce che questo trafficante di uomini si sia nascosto per quasi quattro mesi proprio a Milano, città che ha il record in Italia per numero di clandestini che superano ormai i 50 mila». Via Padova, che le amministrazioni di sinistra che in questi anni si sono succedute in città hanno sempre considerato un «modello» di integrazione multietnica, per il centrodestra è sempre stata invece l'esempio di un fallimento politico: «Dopo aver trasformato via Padova in un ghetto multietnico dove spopolano spaccio, occupazioni abusive, prostituzione, risse e accoltellamenti, ecco la chicca- commenta il commissario cittadino della Lega Silvia Sardone- è diventata anche il nascondiglio degli scafisti. Un balordo che ha messo a rischio la vita di decine di persone, visto che su quel barchino non c'erano dispositivi di salvataggio, soggiornava lì indisturbato. Ringrazio la squadra mobile per l'importantissima operazione portata a termine ma, allo stesso tempo, non posso che far notare l'estrema facilità con cui a Milano, in particolare in certi quartieri, si nascondono criminali vari. Dov'è il sindaco? Dov'è l'assessore alla Sicurezza? Dove sono le tante anime belle di sinistra pro immigrazione? Dopo questo arresto vogliamo risposte certe».

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