Una febbre improvvisa, un sintomo comune nei primi mesi di vita. È iniziato così il percorso clinico di Jasmine (nome di fantasia), una neonata di appena 40 giorni, che non arrivava ancora ai 5 chilogrammi di peso. Quello che sembrava un episodio banale ha però rivelato qualcosa di molto più complesso: gli accertamenti hanno evidenziato una voluminosa massa epatica che occupava il lato sinistro del fegato, un quadro eccezionale sia per l'età della piccola paziente sia per le dimensioni della lesione.
Nonostante numerosi esami diagnostici, non è stato possibile stabilire con certezza la natura della massa prima dell'intervento. Dopo un approfondito confronto multidisciplinare, l'équipe del Policlinico ha quindi deciso di procedere con un'operazione chirurgica estremamente delicata, resa ancora più complessa dalla tenerissima età della paziente e dal significativo rischio vascolare associato alla lesione.
L'intervento, durato circa quattro ore, ha consentito l'asportazione completa della massa. Un risultato possibile grazie alla stretta collaborazione tra Chirurgia Generale e dei Trapianti di Fegato e Chirurgia Pediatrica, con il supporto determinante dell'Anestesia Pediatrica e del personale infermieristico specializzato.
Il decorso post-operatorio è stato regolare e privo di complicanze.
L'esame istologico ha poi confermato la natura benigna della lesione, rendendo non necessaria alcuna terapia aggiuntiva. Jasmine oggi sta bene e potrà crescere senza limitazioni, anche grazie alla straordinaria capacità rigenerativa del fegato.