In ateneo arriva la carta di credito

Si chiama Carta Ateneo ed è una carta di credito ricaricabile dedicata agli studenti universitari. È in pratica un’evoluzione del documento elettronico pensato per gli studenti e il personale universitario che abbina una innovativa funzione di pagamento, alle caratteristiche di una tessere di riconoscimento. La Carta, la prima del suo genere in Europa, è stata realizzata dalla Banca Popolare di Sondrio, insieme alle Università di Milano Politecnico e Bicocca e a Visa Europe.
L’intento è quello di unire veloci e moderni sistemi di pagamento con efficaci modalità di riconoscimento in modo da innalzare il livello qualitativo del servizio offerto dagli atenei. La smart-card può essere utilizzata come badge di identificazione a vista per gli studenti, grazie ai dati personali ed alla fototessera del titolare stampata sul retro, per accedere a servizi e aeree specifiche degli atenei, oppure per registrare la presenza a un esame, alle elezioni universitarie, a un corso di specializzazione o a un seminario ma anche per prendere in prestito i libri in biblioteca. Per quanto riguarda le funzionalità di pagamento, si tratta di una smart-card prepagata Visa dotata dell’innovativo sistema contactless che permette di pagare spese di piccolo importo, fino a 15 euro, semplicemente avvicinando la carta al terminale Pos abilitato al servizio, senza necessità di inserirla o strisciarla. Inoltre, come una normale carta di pagamento, permette di effettuare spese presso qualsiasi punto vendita che accetta carte Visa in Italia e all’estero (che sono abilitati alla funzione carta ricaricabile) e di prelevare denaro contante. La carta verrà distribuita, a partire dal 14 settembre prossimo alle matricole dei due atenei milanesi. Gli altri invece, circa 40 mila, potranno richiederla nei prossimi mesi. Per Banca Popolare di Sondrio si tratta del primo esperimento in ambito universitario che potrà essere allargato agli altri atenei dove la banca si occupa della tesoreria. Alla realizzazione del progetto hanno anche contribuito Oberthur Tecnologies per la realizzazione delle carte e Ingenico per le apparecchiature Pos.