(...) a ciascun anno della durata complessiva». Protesta il capogruppo della Lista Fo Basilio Rizzo, che lunedì presenterà in consiglio comunale una delibera bipartisan di proposta consiliare sui compensi degli amministratori di aziende e società partecipate dal Comune, e anticipa: «Sto facendo esaminare agli avvocati il documento con cui Bonomi si è assunto con dg, se ci saranno gli estremi farò ricorso». Sorte che potrebbe toccare anche ad Atm se, come è ormai scontato, sarà la fotocopia del caso Sea.
Le due aziende a novembre erano finite nel mirino del Tar della Lombardia, che aveva bacchettato il Comune per i compensi dei manager impegnando il sindaco ad «attivarsi affinché vengano ricondotti allinterno della legge». Ragion per cui ieri la giunta, anticipando di fatto la delibera di Rizzo, ha votato la linea di indirizzo da tenere venerdì prossimo allassemblea dei soci Atm (di cui il Comune è proprietario al 100%). Per lo stipendio del numero uno, Palazzo Marino chiederà di «attenersi e conformarsi agli indirizzi espressi dalla Corte dei Conti». «Abbiamo deciso di dare questa indicazione - precisa il vicesindaco Riccardo De Corato -, pur non essendoci una norma di legge che ci obblighi a prevederlo. Ad agosto è stato convertito in legge il decreto del giugno 2008, prevedendo che entro ottobre il governo fissasse il tetto per le retribuzioni dei manager, ma non è stato fatto». Il Comune quindi invita formalmente Catania a tagliarsi lo stipendio (da 479mila a 79mila euro), ma non entra nella materia dei doppi incarichi (la prima versione della delibera anzi indirizzava in questo senso, ma la parte è stata cancellata). La palla passa al cda che sarà libero di ripetere la storia di Sea, pur esponendosi al rischio dei ricorsi: Catania dovrebbe dimettersi da ad e assumersi come direttore generale conservando il mega-stipendio. A differenza di Bonomi, che ha firmato un contratto a vita, potrebbe però «accontentarsi» di un mandato legato al sindaco e senza buonuscite milionarie. «Se si scegliesse la nomina di Catania a dg - ha anticipato Rizzo - sarebbe una sfida allopinione che il consiglio prenderà lunedì e potrebbe andare incontro a ricorsi legali».
An gira lattenzione anche alle società di servizi. Un esempio su tutti, Malpensa Logistic Express: pochi giorni fa lad ha proposto lassunzione di sé come dg, ma è stato stoppato dagli altri consiglieri.
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