Attraversa i binari per sfida Ragazzino ucciso dal treno

RomaGiochi di morte all’uscita del centro commerciale. Una ragazzata come tante, attraversare i binari evitando il cavalcavia, per provare un brivido o forse per sfidare gli amici, costata la vita a un ragazzino. Giovanni Passante, 14 anni, di Fiumicino, è stato travolto dal treno in corsa diretto dalla capitale all’aeroporto Leonardo da Vinci. Morto davanti agli occhi atterriti degli amici, un gruppo di una decina di giovanissimi fra i quali una ragazza. «Gianni era con noi - raccontano - volevamo tornare a casa e raggiungere la via Portuense. All’altezza della fermata di Parco Leonardo siamo saliti sul ponticello. Lui, però, non ci ha seguito. Ha scavalcato la recinzione, deciso a prendere una scorciatoia». Quando Gianni ha già un piede sulle traversine qualcosa o qualcuno attira la sua attenzione. Forse lo sferragliamento del locomotore, oppure le grida dei compagni che, da un’altra angolatura, si accorgono dell’arrivo del convoglio. Tentenna per un istante, Gianni, poi prosegue dritto. Una frazione di secondo, quanto basta per essere travolti. Il macchinista non fa in tempo a reagire, si rende conto dell’accaduto solo quando non c’è più nulla da fare. E aziona con tutta la forza possibile il freno d’emergenza. Il treno, un «direttissimo» da Roma allo scalo intercontinentale, non effettua fermate intermedie. Il tratto, in quel punto, è rettilineo e la velocità mantenuta è alta.
Centocinquanta metri dopo, il locomotore si arresta. Sono le 15,52. La scena che si presenta ai primi soccorritori, il capotreno e alcuni passeggeri, è agghiacciante. I resti di Gianni in parte sono incastrati fra le rotaie, in parte sotto i vagoni. Sul posto gli agenti della polfer e i vigili del fuoco. «Una disgrazia - commenta il vicequestore Patrizia Sposato, dirigente del commissariato di Fiumicino -. Si è trattato di una bravata di quelle che fanno i ragazzi a quest’età. La vittima ha attraversato la linea ferrata proprio mentre sopraggiungeva il treno. Impossibile evitare l’impatto». Sul luogo un magistrato della Procura di Civitavecchia che ha aperto un’indagine. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, il ragazzo avrebbe attraversato i due binari in successione. Sul primo dei quali, in direzione Roma, c’era un convoglio fermo. Circostanza, questa, che impediva la visione ottimale del tracciato sia al macchinista che al ragazzino. Il ferroviere ha dichiarato che il giovane è sbucato all’improvviso, da dietro l’altro treno. L’uomo, visibilmente scosso, non è riuscito nemmeno a tentare una frenata in extremis, centrando in pieno il minorenne. Giovanni frequentava il primo anno all’istituto d’Istruzione superiore «Paolo Baffi».
Un lutto, l’ennesimo per il Comune tirrenico scosso recentemente da vari incidenti stradali che hanno provocato una decina di morti fra bambini e teenager. «Esprimo tutto il dolore per la perdita di un ragazzo del nostro territorio - ha detto il sindaco Mario Canapini -, sicuro di interpretare il sentimento di tutta la comunità. Sono vicino alla famiglia della vittima, ma nell’immensa sofferenza di questo momento mi chiedo anche come sia possibile che un treno possa attraversare stazioni ferroviarie nei centri abitati, dove non sono previste fermate, senza rallentare o senza le dovute precauzioni e protezioni per le persone che sono in attesa di salire su altre corse». Viabilità in tilt per l’interruzione della ferrovia, un migliaio di viaggiatori trasbordati su pullman sia di Trenitalia sia della Protezione civile. Caos fino a sera anche nel terminal aeroportuale.
yuri9206@libero.it

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