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100 giorni di ferie non godute, medico va in pensione e incassa indennizzo da 60mila euro

La cifra record è il risultato dei numerosi giorni di ferie non goduti negli anni di attività

100 giorni di ferie non godute, medico va in pensione e incassa indennizzo da 60mila euro
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Con la carenza di personale in ospedale, lo scarso peso dei ricambi tra coloro che vanno in pensione e chi dovrebbe sostituirli, i turni massacranti e la necessità di rinunciare alle ore di riposo per fare straordinari necessari a ovviare a questa situazione emergenziale, medici e infermieri tendono ad accumulare ore di ferie non godute: ciò che è accaduto di recente a un professionista nel momento in cui ha raggiunto i requisiti per uscire dal mondo del lavoro, tuttavia, ha dello sbalorditivo.

Stando a quanto riportato da quotidianosanita.it, portale online che si dedica per l'appunto all’informazione in ambito sanitario, un medico del Servizio sanitario nazionale è andato in pensione maturando un credito di ben 60mila euro a causa di oltre 100 giorni di ferie da lui mai godute negli anni di servizio: una cifra da record che, se ce ne fosse mai bisogno, sottolinea ancora una volta le problematiche della sanità pubblica. L'indennizzo da record è stato richiesto dopo l'avvio delle pratiche di pensionamento, ed è in linea con la situazione che il dipendente pubblico ha lasciato alle sue spalle negli anni di lavoro.

I 60mila euro sono il risultato del calcolo di circa 350 euro per ciascuno dei giorni di ferie non goduti, una stima in cui si è tenuto conto della retribuzione e delle varie clausole contrattuali previste. L'azienda sanitaria si è dovuta occupare ovviamente di rifondare anche gli oneri contributivi derivanti dalle somme quantificate, per cui il professionista ha avuto dei benefici anche nel calcolo del proprio assegno pensionistico.

Pur essendo noti i problemi negli ospedali italiani, il contratto del personale, costretto a fare straordinari per venire incontro alle esigenze delle strutture presso le quali operano, si allinea a quanto previsto dalla legge in questi casi: le ferie sono un diritto del dipendente, per cui qualora per questioni connesse al proprio impiego si sia impossibilitati a beneficiarne, si ha diritto a incassare il valore economico al momento della conclusione del rapporto lavorativo.

Questo fenomeno, fino a poco tempo fa marginale, è letteralmente esploso. Nei primi due mesi del 2026, come riferito da quotidianosanita.it.

, sono state messe in piedi ben 700 pronunce giudiziarie, e nel 98% di casi del genere è il ricorrente a uscire vincitore nel contenzioso legale: se si dovesse andare avanti con questo ritmo si potrebbero raggiungere entro dicembre quota 4.200 pronunce.

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