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Da aereo a sistema, il jolly di Leonardo

Nuova logistica per il C-27J Spartan dell'Aeronautica Militare, vince la versatilità

Da aereo a sistema, il jolly di Leonardo
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Non si tratta solo di manutenzione, ma di capacità operativa garantita nel tempo.

Il contratto pluriennale firmato tra Leonardo e la Direzione Nazionale degli Armamenti per il supporto logistico dei velivoli C-27J Spartan dell'Aeronautica Militare, valido per il periodo 2026-2028, assicura elevati livelli di efficienza a una flotta strategica per il Paese. Un accordo che comprende non solo i velivoli, ma anche il sistema di simulazione dell'International Training Center di Pisa, e che adotta un modello performance based, orientato ai risultati operativi più che alla sola manutenzione tecnica.

Dietro questa notizia, apparentemente specialistica, c'è la storia di un velivolo che negli anni ha dimostrato di essere uno degli strumenti più flessibili e affidabili a disposizione dell'Aeronautica Militare, ma anche della protezione civile e delle missioni umanitarie, in Italia come per molti dei suoi 18 operatori a livello internazionale. Il C-27J Spartan nasce come aereo da trasporto tattico, specificamente progettato per la massima efficacia operativa e la migliore risposta negli scenari operativi più sfidanti.

La sua forza principale è l'adattabilità. Grazie a una progettazione robusta e a una configurazione multi-missione, il C-27J può passare rapidamente dal trasporto di materiali e personale all'evacuazione sanitaria, al supporto in caso di calamità naturali. È questa versatilità che ne ha fatto uno strumento indispensabile tanto nei teatri operativi militari quanto negli scenari civili più critici.

Può operare da piste corte o semi-preparate, in ambienti morfologici e climi estremi, con carichi variabili e missioni che cambiano nel giro di poche ore. È il motivo per cui viene impiegato tanto nei teatri operativi militari quanto nei contesti civili più complessi, dal soccorso in caso di calamità naturali al trasporto sanitario d'urgenza.

La particolare concezione del vano di carico, che può accogliere differenti moduli-missione pallettizzati, è un esempio concreto di questa flessibilità: in meno di mezz'ora il velivolo può essere riconfigurato per il trasporto di truppe, materiali, feriti, paracadutisti o carichi speciali. Un approccio modulare che risponde alla logica molto contemporanea di massimizzare l'impiego della stessa piattaforma, riducendo tempi e costi operativi. Nel tempo, lo Spartan non è rimasto fermo al progetto originario: l'evoluzione tecnologica ha ampliato il suo spettro di missioni, includendo anche compiti a supporto diretto della popolazione civile. Tra questi, spicca la capacità antincendio: per alcuni clienti esteri è già operativa una versione avanzata, capace di intervenire in contesti dove i velivoli antincendio di concezione classica, come celebri Canadair, faticano ad arrivare. Grazie a un sistema modulare roll-on/roll-off, il velivolo può essere trasformato rapidamente in aereo antincendio, con un serbatoio da 7.500 litri rifornibile a terra in pochi minuti. Un vantaggio decisivo quando non ci sono laghi o specchi d'acqua disponibili e ogni minuto conta. Una volta esaurita l'operazione contro i roghi, il velivolo torna ad altri compiti in supporto delle Forze Armate o della collettività.

Il nuovo contratto di supporto logistico si inserisce proprio in questa visione evoluta del velivolo come sistema. Il C-27J viene infatti gestito come un sistema integrato che comprende velivoli, tecnologie digitali di supporto, manutenzione avanzata e pone anche i simulatori e le strutture di addestramento come obiettivo di efficienza ed efficacia di sistema. Ed è proprio questo a fare la differenza per le necessità del nostro Paese.

In un'epoca in cui le emergenze militari, ambientali o umanitarie sono sempre più ibride e imprevedibili, avere uno

strumento capace di adattarsi rapidamente non è un lusso, ma una necessità strategica. Il C-27J Spartan continua così a confermarsi non solo come un velivolo, ma come una risorsa chiave per la sicurezza e il supporto del Paese.

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