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La candidata di Avs si scusa con gli Alpini: “Pagliacciata? Uso improprio del termine”

Lorena Lucattini, dopo il post che ha scatenato le polemiche, ha scritto una lunga lettera all’Ana parlando di espressione “colorita e sbagliata”

La candidata di Avs si scusa con gli Alpini: “Pagliacciata? Uso improprio del termine”
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Il raduno degli “alpini” descritto come pagliacciata con una serie di altri insulti nei confronti degli appartenenti al corpo militare.

Così Lorena Lucattini, candidata di Avs al Comune di Genova e funzionaria del tribunale di Genova, si era espressa sui social per criticare l’adunata del prossimo weekend nella città della Lanterna, parole che non sono passate inosservate e che hanno sollevato una forte polemica, al punto che Lucattini si è sentita in obbligo di scusarsi. L’ha fatto con una lunga lettera inviata all’Associazione Nazionale Alpini, nella quale spiega la sua posizione sull’adunata.

“Con questa mia intendo esprimere le mie scuse circa l'uso improprio del termine ‘pagliacciata’ utilizzato per lamentarmi dei disagi che i cittadini genovesi potrebbero subire nei giorni dall'8 al 10 maggio p.v. in concomitanza dell'Adunata 2026. Non avevo intenzione alcuna di offendere il valoroso corpo degli Alpini, di cui ben conosco gli interventi nel caso di bisogno. Da genovese ricordo con affetto e ringraziamento gli interventi di alpini in occasioni delle numerose alluvioni che ha subito la nostra città”, si legge nella missiva pubblicata dall’Ana sui social. “L'espressione, colorita e sbagliata, voleva solo esprimere la preoccupazione di molti cittadini, nonostante il grande lavoro del Comune con l'Associazione Nazionale Alpini, per l'arrivo delle 400 mila persone annunciate. La città di Genova, dopo il tragico crollo del ponte Morandi è un cantiere aperto, ha grossi problemi di viabilità e in ogni occasione di un evento si creano problemi. Ci tengo a precisare che mi sono espressa a titolo personale e non in nome del partito nel quale sono stata candidata e che legittimamente ha precisato di non condividere il mio post, e tanto meno nelle vesti di funzionario dello Stato, in quanto ciò ha nulla a che fare col lavoro che svolgo”, ci ha tenuto a precisare.

“Non avrei dovuto confondere le mie preoccupazioni per l'iniziativa con il dovuto rispetto per il corpo degli Alpini e per i milioni di persone che hanno indossato quella divisa, in pace ed in guerra, parola dolorosa che di questi tempi stiamo ricominciando a sentire troppo vicino a noi con grande preoccupazione, questa purtroppo davvero giustificata. Nel porgere dunque le mie scuse, con tutto il cuore, ribadisco che non era mia intenzione offendere né i singoli alpini né il corpo degli Alpini, e spero che l'incontro con la città di Genova dimostrerà ancora di più il mio torto. Ovviamente potete fare quello che ritenete di questa lettera, comunicarla a tutti e pubblicamente”, ha proseguito Lucattini, che si rende disponibile a pubblicare anche lei stessa un post, sottolineando che chiuderà i commenti per evitare commenti inopportuni.

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