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“Rapiti e picchiati", "Nessuna tortura": violento scontro tra attivisti e militari. E Israele si difende dalle accuse della Flotilla

Altri due giorni di carcere per gli attivisti trattenuti. Thiago Avila in aula con le catene ai piedi. Angelo Bonelli invoca la denuncia contro Israele alla Procura di Roma e alla Corte penale internazionale, gli attivisti ribadiscono l’idea di proseguire

“Rapiti e picchiati", "Nessuna tortura": violento scontro tra attivisti e militari. E Israele si difende dalle accuse della Flotilla
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La Flotilla per Gaza si trova ancora bloccata nei porti greci, mentre i 175 attivisti fermati da Israele sono stati tutti sbarcati a Creta tranne due, che sono tuttora trattenuti con gravi accuse in Israele. Lo spagnolo di origini palestinesi Saif Abu Keshek e il brasiliano Thiago Avila sono comparsi davanti a un tribunale nella città meridionale di Ashkelon e le immagini riprese dall'Afp hanno mostrato i due mentre venivano scortati in aula, con le mani di Avila ammanettate dietro la schiena e i piedi di Abu Keshek incatenati.

Nelle ultime ore ha fatto rientro in Italia uno degli attivisti del nostro Paese, Tony La Piccirella, che aveva già fatto parte della precedente missione. “Noi continuiamo: ci stiamo riorganizzando. Continuiamo finché i nostri governi non troveranno la loro spina dorsale e pongano fine a tutti gli accordi che abbiamo con Israele”, ha dichiarato al suo arrivo a Fiumicino. “Sostegno di parlamentari ora? Si spera che qualcuno si prenda un carico che non dovremmo neanche avere noi”, ha aggiunto. Questa volta, infatti, la politica si è resa molto meno disponibile rispetto alla missione autunnale e questo sembra infastidire i flotillanti, che ora spronano i deputati ad agire.

Secondo Angelo Bonelli, i 24 attivisti italiani “sono stati rapiti e picchiati in acque internazionali. Oggi, a due attivisti presenti su un'imbarcazione della Global sumud Flotilla, battente bandiera italiana, è stata prorogata la detenzione di due giorni, e il governo Meloni continua a tacere e non fa nulla”. Per Bonelli, nell’azione di Israele possono configurarsi “pirateria marittima, sequestro di persona e tortura, tutti perseguibili in Italia perché il fatto ha coinvolto cittadini e navi sotto bandiera italiana. Netanyahu va denunciato alla Procura di Roma e alla Corte penale internazionale. Proponiamo una denuncia collettiva di tutti i parlamentari italiani. Meloni smetta di coprire Netanyahu”.

Dal canto suo, però, Tel Aviv si difende attraverso il suo ministero degli Esteri, sostenendo che, “contrariamente alle false e infondate affermazioni preparate in anticipo, Saif Abu Keshek e Thiago Avila non sono mai stati torturati. A seguito di un violento scontro fisico contro i membri dell'equipaggio israeliano, quest'ultimo è stato costretto a intervenire per fermare tali azioni”. Inoltre, si legge nella nota, durante il trasferimento “dei passeggeri alle forze greche, alcuni passeggeri si sono rifiutati e hanno iniziato a protestare violentemente.

Per sedare la violenza e completare il trasferimento, un'unità di polizia a bordo di una nave delle Forze di Difesa Israeliane è stata costretta a usare la forza”. Si tratta di una versione diametralmente opposta a quella degli antagonisti, che dovrà essere verificata.

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