Quindi, oggi...

Il dato che deve spaventarci, Elly avvisata mezza salvata e Giulia: quindi, oggi...

Quindi, oggi...: il sondaggio su Landini leader della sinistra, l'autopsia di Giulia Cecchettin e il barbiere pusher

Il dato che deve spaventarci, Elly avvisata mezza salvata e l'Giulia: quindi, oggi...

- Se c’è un dato che deve davvero spaventarci, tra tutti quelli resi noti dal Censis oggi, è quello che riguarda la prole. Nel 2040, praticamente dopodomani, solo una coppia su quattro avrà figli. Una su quattro, capito? E in media se ne fanno pochi, meno di due a coppia. Cosa significa? Che le famiglie con eredi saranno solo il 25,8% del totale e che i single arriveranno a 9,7 milioni. Allora: voi volete abolire il patriarcato, favorire la libertà di aborto, educare i bambini all’affettività e alla fluidità, ma non vi rendete conto che l’unica vera emergenza “culturale” è quella che riguarda la demografia. I giovani non fanno figli, spesso non li vogliono proprio, odiano l’idea di doversi impegnare per la prole. E così l’Italia diventa un Paese sempre più vecchio e presto anche più povero. O invertiamo la rotta oppure tra non molto i Paesi emergenti ci mangeranno in testa. Occhio: perché il “privilegio” di essere nati dalla parte giusta del mondo non è necessariamente vita natural durante. Bisogna mantenerlo.

- Per la prima volta, in una intervista all’Ap, Volodimyr Zelensky ammette il fallimento della controffensiva ucraina. Dice che Kiev si aspettava dei “risultati” più rapidi che non sono arrivati. Ora con l’inverno le cose si mettono male: niente più operazioni sul campo e altri mesi che permetteranno alla Russia di rafforzare le sue posizioni sul campo. La Nato e gli Alleati sono ormai convinti che nel 2024 l’Ucraina non riuscirà in alcun modo a cacciare la Russia dai suoi territori e chissà se ci riuscirà mai. Forse no. Considerato che l’attenzione del mondo ormai si è spostata su Israele e che le riserve di munizioni in Occidente scarseggiano. Scarseggiano eccome.

- Sapete chi ci rimetterà con la transizione ecologica verso le rinnovabili, sempre che si riesca davvero ad attuare? I petrol-Stati, ovviamente, tipo gli Emirati Arabi Uniti che in questi giorni ospitano la Cop28. Ma non ci sono solo loro. I Paesi dipendenti dalle esportazioni di materie prime sono 28, tra Medio Oriente, Africa, America Latina e Caraibi. Rischiano di perdere la metà del loro reddito, qualcosa come 8 miliardi di dollari di ricavi. Siete sicuri che vi verranno dietro sulla pista green o preferiranno, come immagino, fare di tutto per mantenere vive le loro entrate?

- Un sondaggio realizzato da Emg per l’Adnkronos afferma che per un italiano si quattro il prossimo leader della sinistra sarà Maurizio Landini. Una percentuale che raddoppia tra gli elettori di centrosinistra: il 50% di loro preferisce il segretario della Cgil a Elly Schlein. Ma la cosa incredibile è che risponde sì a Landini leader il 42% degli elettori Pd. Mentre alla domanda “Tra Landini, Conte e Schlein chi vorrebbe come leader della sinistra?”, il 32% sceglie Landini, il 30% Giuseppe Conte e il 20% Elly Schlein. Elly avvisata mezza salvata.

- Ovviamente Landini smentisce e assicura che sulla sua candidatura si sta svolgendo “un dibattito sul nulla”. Però il passato dei segretari Cgil insegna che dal sindacato si passa al partito con estrema facilità. E poi in questo momento il Pd vive un momento di grande costernazione: aveva trovato il suo Papa straniero, Elly, che però non sta performando come sperato. I sondaggi non si schiodano al 19% e alle europee potrebbe essere un massacro. Non mi stupirebbe affatto se le mai sopite correnti dem stiano già pensando di sostituire l’armocromata Schlein col combattivo Maurizio.

- Una storia assurda che vorrei raccontarvi. Molti di voi avranno visto, immagino, il video dell’attentato di ieri a Gerusalemme. Si vedono chiaramente i due terroristi di Hamas scendere dall’auto e sparare all’impazzata contro la gente ferma all’autobus. Quello che forse non avete notato è che il primo ad intervenire è stato un civile armato, Yuval Doron Kastelman, capace di ammazzare entrambi i jihadisti. Solo in un secondo momento intervengono due riservisti ed è qui che si conuma la tragedia: loro aprono il fuoco, lui getta la pistola, alza le mani in alto e si toglie addirittura la giacca per mostrare di non avere alcun esplosivo addosso. Ma i soldati, convinti fosse un terrorista, lo ammazzano. Come passare in pochi secondi da eroe a cadavere. Atroce.

- L’idea di Giorgia Meloni sarebbe questa: dare il via a una sorta di “Amazon del made in Italy”. Parlando al tg di Poste Italiane, il premier ha suggerito al gigante della logistica di immaginare “una piattaforma online del prodotto italiano. È un “progetto che ho in mente” e chissà che non sia una buona idea.

- Autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin. L’interesse pubblico sulla vicenda è quasi morboso dunque non possiamo non parlare. Però oggettivamente cosa ci aggiunge sapere con quante coltellate la poveretta è stata ammazzata? Abbiamo già l’omicida, reo confesso. Cosa altro ci serve?

- I carabinieri hanno scoperto che un barbiere arrotondava le entrare facendo il pusher di droga. Sapete cosa li ha insospettiti? Il fatto che nel suo negozio entrassero... troppi tizi calvi. Meraviglia della cronaca.

- Lodevole pezzo di Mattia Feltri sulla questione del mercato tutelato. Riassumo: la transizione al mercato libero manderà nel caos milioni di persone, e infatti da Conte a Schlein, passando per Salvini e Bersani, sono tutti indignati fino al midollo. Peccato che l’accordo con l’Ue risalga ai tempi di Draghi e che in quel governo c’erano come azionisti tutti coloro i quali oggi urlano, tranne Meloni che invece al tempo era contraria ma oggi al governo fa spallucce. Se poi gli elettori smettono di andare a votare per mancanza di coerenza dei partiti, non lamentatevi. È solo colpa vostra.

- A chi accusava la manifestazione di Non una di meno di non aver condannato gli stupri di Hamas in Israele, Schlein risponde: “Solo chi non ci è stato può dare una lettura di questo tipo”. Eh, no: cara Elly. A parte che ci sono centinaia di video a dimostrarlo. E poi bastava leggersi il proclama delle transfemministe in cui la parola “Hamas” non compare mai. Mai.

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