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Il disagio dei piccoli strappati dal loro habitat

Il disagio dei piccoli strappati dal loro habitat
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La perizia disposta dal Tribunale dei minori dell’Aquila doveva valutare le condizioni psicologiche dei Trevallion e dei loro bambini ma è stata sospesa e non si sa quando proseguirà. I test psicodiagnostici in ambito forense esplorano la capacità genitoriale rilevando il funzionamento emotivo e il comportamento relazionale dell’adulto e del bambino. Il più noto si chiama Strange Situation. Descrive nella realtà la relazione tra minore e genitore. I due si fanno entrare in una stanza piena di giochi. Vengono poi separati e ricongiunti per osservare le reazioni del figlio all’uscita e al rientro della madre o del padre o all’ingresso di una figura estranea. Il bambino «sicuro» entra nella stanza e si allontana dalla madre per giocare, piange se lei esce dalla stanza e si consola al suo rientro, è ansioso se entra un estraneo ma la presenza del genitore lo tranquillizza. Nella crescita mostrerà sicurezza emotiva e fiducia negli altri perché ne ha fatto esperienza avendo una base sicura. Al polo opposto la reazione più preoccupante è quella «disorganizzata».
Il bambino vuole uscire dalla stanza anche se la madre è lì con lui, il suo comportamento è confuso e disorientato dalla nuova situazione a cui non riesce ad adattarsi. Crescendo avrà comportamenti impulsivi, ansia, paura, problemi emotivi e relazionali.
La Strange Situation descrive la capacità genitoriale come quella che permette al bambino di fare esperienze in sicurezza imparando ad affrontare separazioni e ricongiungimenti, la presenza di figure nuove nella sua vita, con cui in futuro si troverà a tessere relazioni professionali, amicali o sentimentali e l’acquisizione di regole sociali necessarie per vivere in mezzo agli altri. La socializzazione tra pari e con altri adulti è essenziale al bambino per acquisire le competenze che userà da adulto. Nella clinica si osserva che i bambini non socializzati saranno adulti che non sapranno stare e fare da soli, non sapranno tessere relazioni, non tollereranno la morte inevitabile dei genitori senza i quali, disperatamente, non si sanno orientare nel mondo.


I bambini cresciuti nel bosco senza la loro abituale situazione e i loro inseparabili genitori non sono soltanto tristi, si stanno autoinfliggendo ferite e hanno scatti d’ira improvvisi come se ancora non riuscissero a regolare le loro emozioni come dovrebbero fare, almeno in parte, alla loro età.

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