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Flotilla, allo sciopero in piazza Duomo insulti a Meloni e foto imbrattate di rosso

Nel mirino anche Benjamin Netanyahu e il ministro Guido Crosetto. A Roma adesione Atac sotto il 25%

Flotilla, allo sciopero in piazza Duomo insulti a Meloni e foto imbrattate di rosso
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Lo sciopero generale di Milano, dopo un lungo corteo, si è interrotto in piazza del Duomo. È stato chiamato per la Global Sumud Flotilla dal sindacato Usb e si è svolto coincidentemente nel giorno in cui Israele ha abbordato le barche della missione al largo di Cipro, a circa due giorni di navigazione dalle acque che controlla davanti alla Striscia di Gaza. Una scelta da parte di Israele probabilmente dettata dal numero elevato di barche, circa 50, da bloccare: scegliendo di iniziare il fermo a una distanza ragguardevole, non rischia che qualcuna possa forzare il blocco navale. In ogni caso questa mattina a Milano, ma anche nelle altre città in cui erano stati organizzati cortei in occasione dello sciopero, la situazione è stata gestita senza particolari tensioni. L’appuntamento è stato dato anche per il pomeriggio in piazza della Scala.

Alcune decine di manifestanti hanno esposto davanti al Duomo lo striscione con la scritta “sciopero generale. Nemmeno un chiodo per il genocidio. Insorgiamo, resistiamo, blocchiamo tutto. Rompere ogni rapporto con il sionismo", scandendo slogan contro il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il governo italiano e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. L’accusa per l’esecutivo italiano è di essere “complice del genocidio” e arriva dagli esponenti del sindacato Usb che hanno chiamato la manifestazione. “Il governo italiano è palesemente complice di un genocidio che si sta perpetuando e non riesce in alcun modo neanche a criticarlo”, ha dichiarato Pietro Cusimano, leader di USB Milano, a margine del corteo partito da piazzale Loreto. Durante la marcia degli scioperanti sono state imbrattate di rosso, a rappresentare il sangue, le fotografie della premier e del ministro della Difesa Guido Crosetto.

“Ad entrambi, naturalmente, rivolgo la mia totale solidarietà. Un fatto grave che dimostra come i pro-Pal usino simboli che ricordano da vicino quelli degli anni di piombo e dei terroristi delle Brigate Rosse. Voglio inoltre sottolineare come i manifestanti, dopo avere oltraggiato una bandiera dello stato di Israele, abbiano apertamente inneggiato alla Repubblica islamica, dimostrando di preferire il sanguinario regime degli Ayatollah a quei pacifici iraniani che ieri hanno manifestato numerosi per la libertà in piazza Castello”, ha dichiarato il deputato di Fratelli d'Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato. Va anche detto che l’adesione a questo sciopero non è stata delle più alte, anzi.

Benché nella Capitale si sia registrata la chiusura della metro C e ci siano stati rallentamenti sulla metro A e sulla metro B, l’adesione del personale Atac è stata del 23,5%. Sono stati segnalati possibili rallentamenti anche sulle linee degli autobus ma non ci sono stati disagi gravosi per i passeggeri, con una circolazione dei mezzi che è stata piuttosto regolare nella Capitale.

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