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Italiano sarà lei

Per me il vero italiano è Luca Signorelli, l'uomo che a mani nude ha fermato l'assalitore, rischiando la vita e prendendosi due coltellate

Italiano sarà lei
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La nuova moda a sinistra è continuare a ripetere ossessivamente che Salim El Koudri, l'attentatore di Modena, è italiano. Ed è vero. Hanno ragione, dal punto di vista dei documenti. Ma per me il vero italiano è Luca Signorelli, l'uomo che a mani nude ha fermato l'assalitore, rischiando la vita e prendendosi due coltellate. E lo sono anche, molto più di El Koudri, i due egiziani che hanno contribuito a bloccarlo. Non m'importa niente di quale passaporto abbiano in tasca, per me sono connazionali. Io considero «italiano» colui che ha una visione compatibile con il significato che questa parola ha ancora, con i valori dell'Occidente e con la difesa della nostra civiltà. Ridurre tutto a una questione amministrativa - come fa buona parte della sinistra che usa la cittadinanza italiana come uno scudo per difendere El Koudri - significa non solo non aver capito il nemico che si insinua nelle nostre città, ma non avere neanche più gli anticorpi per difendersi. Ed è significativo che a farlo siano le stesse persone che ogni dieci minuti sventolano la Costituzione. Il vero errore che ho fatto, quando domenica ho scritto di questo attentato, è stato pensare che ci sarebbero volute 48 ore prima che la sinistra iniziasse a difendere l'investitore anziché gli investiti.

Invece è successo molto prima. Perché c'è una parte politica disposta a tapparsi gli occhi davanti a una strage, piuttosto che fare i conti con la parola immigrazione che da molto tempo non è un sinonimo, bensì un ossimoro di integrazione.

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