In un contesto internazionale segnato da forti discontinuità economiche e geopolitiche, l’Università Luiss lancia Manifattura 360°, l’Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali. Il progetto è promosso dal Centro di Ricerca Luiss in Strategic Change “Franco Fontana”, in collaborazione con Philip Morris Italia, con l’obiettivo di offrire uno strumento stabile di analisi e supporto per imprese, istituzioni e decisori pubblici.
Un progetto per leggere la trasformazione dei mercati globali
L’Osservatorio nasce per interpretare i cambiamenti che stanno ridisegnando il commercio internazionale e i sistemi produttivi, mettendo al centro il ruolo strategico delle filiere italiane. Attraverso un approccio accademico e multidisciplinare, Manifattura 360° intende monitorare rischi, opportunità e traiettorie evolutive dell’export e del Made in Italy, in una fase storica caratterizzata da incertezza, shock esterni e nuove politiche industriali.
Il white paper: resilienza e vulnerabilità delle filiere italiane
Nel corso dell’evento di presentazione è stato illustrato il white paper “Il futuro delle filiere manifatturiere italiane nel contesto globale: tra sfide e opportunità”, che analizza la capacità di tenuta del sistema manifatturiero nazionale sui mercati esteri, evidenziandone punti di forza e fragilità. Il documento approfondisce l’impatto di tensioni commerciali, barriere tariffarie e instabilità geopolitiche, delineando al contempo scenari futuri e possibili strategie di adattamento per rafforzare competitività ed export.
La ricerca, coordinata dalla Prof.ssa Maria Elena Nenni, docente di International Operations and Supply Chain Management alla Luiss, è stata commentata da Simone Turchetta, Capo Unità Export della DG Crescita e Promozione Esportazioni del MAECI, e da Natalino Loffredo, Consigliere Ministeriale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Istituzioni, imprese e accademia a confronto
I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale, industriale e accademico: l’On. Valentino Valentini, Viceministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, Marco Felisati, Direttore Affari Internazionali di Confindustria, e l’Amb. Giampiero Massolo, Direttore del Geopolitical Risk Observatory della Luiss.
Valentini: “Le filiere sono l’ossatura del nostro sistema produttivo”
Secondo il Viceministro Valentini, l’Osservatorio rappresenta "uno strumento prezioso per comprendere le tendenze globali in uno scenario sempre più complesso e incerto". Le filiere, ha sottolineato, sono l’ambiente in cui piccole, medie e grandi imprese riescono a integrarsi e competere, ma restano strutture fragili che richiedono tutela e innovazione continua. In questo quadro, la transizione digitale assume un ruolo centrale, la gestione dei dati diventa un fattore chiave per integrare competenze e capacità lungo tutta la catena del valore. Le analisi dell’Osservatorio, ha concluso, saranno fondamentali per orientare interventi pubblici tempestivi a supporto delle aziende.
Frega: “L’Italia cresce quando fa sistema”
Per Pasquale Frega, la nascita dell’Osservatorio conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo accademico. "L’export è uno dei principali motori di crescita del Paese e va protetto dalle criticità che emergono quotidianamente sul piano internazionale", ha dichiarato. Promuovere il Made in Italy significa non solo aprire nuovi mercati, ma anche rimuovere gli ostacoli che limitano la piena espressione della competitività delle eccellenze italiane. In questo senso, l’Osservatorio, già patrocinato da importanti istituzioni, si propone come uno strumento concreto di collaborazione pubblico-privato, capace di trasformare l’incertezza globale in un vantaggio competitivo.
Un approccio integrato
Dall’incontro è emersa la consapevolezza che le imprese italiane operano oggi in un contesto molto meno prevedibile rispetto al passato. Le tensioni geopolitiche e commerciali stanno riconfigurando le catene globali del valore, incidendo su tutte le fasi dei processi industriali: dall’approvvigionamento delle materie prime all’accesso ai mercati finali.
In questo scenario, Manifattura 360° si colloca come osservatorio privilegiato dei driver di cambiamento, con un’attenzione particolare ai percorsi di internazionalizzazione. Il modello di analisi integra lo studio dei trend globali con la raccolta di dati primari, offrendo chiavi di lettura utili a orientare le scelte strategiche di aziende e istituzioni.
Peruffo: “Uno strumento competitivo soprattutto per le PMI”
"Per le imprese, e in particolare per le PMI, poter contare su strumenti in grado di interpretare in modo integrato l’evoluzione delle filiere è oggi un fattore competitivo decisivo", ha sottolineato il Prof.
Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica della Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”. La collaborazione con Philip Morris Italia, ha aggiunto, valorizza una visione di filiera che riconosce il ruolo dei grandi attori industriali nella gestione e nella lettura delle trasformazioni in corso.