È avvenuta una nuova aggressione ai partiti di centrodestra a Mestre a pochi giorni dalle elezioni amministrative in un clima sempre più teso. Oggi pomeriggio in Piazza Ferretto a Mestre, mentre si svolgevano i gazebo (regolarmente richiesti al comune) di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Ucd e della lista del candidato sindaco del centrodestra Simone Venturini, è d’improvviso comparso un corteo non autorizzato composto da decine di persone appartenenti alla galassia anarchica e antagonista aggredendo verbalmente i militanti dei partiti di centrodestra. Il corteo era aperto da uno striscione con scritto “No al 41bis. Alfredo Cospito Libero”.
Gli anarchici hanno iniziato a urlare cori intimidatori “fascisti, dovete morire”. In piazza erano presenti numerose famiglie con donne e bambini spaventate da quanto stava avvenendo e per fortuna l’intervento della polizia ha evitato il peggio. I militanti di Fratelli d’Italia hanno risposto pacificamente intonando l’inno di Mameli. Come spiega a “Il Giornale” il commissario di Fdi Venezia Marco Mestriner: “È stata una situazione surreale, eravamo pacificamente a fare gazebo e d’un tratto è apparso questo corteo che si è avvicinato minaccioso verso il gazebo insultandoci con il megafono e avvicinandosi pericolosamente a noi. All’odio rispondiamo con maggior forza e intimidazione e non ci faremo intimidire da queste persone”, conclude Mestriner.
L’aggressione arriva a pochi giorni da un altro episodio accaduto sempre nel comune di Venezia dove è stato lasciato letame fuori dal ristorante Al Colombo perché avrebbe ospitato la presentazione di un libro sulla destra.
''Una manifestazione per difendere un detenuto al 41bis come Alfredo Cospito e magari colpire, nel cuore di Mestre, in una Piazza Ferretto gremita di famiglie, bambini e cittadini, il
gazebo elettorale di Fratelli d'Italia. È questo il concetto di "democrazia" delle peggiori sinistre: quelle che, incapaci di confrontarsi, scelgono ancora una volta la violenza contro le persone,
le istituzioni e la società civile, trasformandola nel loro unico linguaggio. Per questo vanno fermati", commenta il senatore Raffaele Speranzon, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia. Che poi continua: "'Il messaggio che arriva da una certa sinistra è chiaro: alimentare con ogni mezzo la tensione, lo scontro e il caos, alzando continuamente il livello delle provocazioni. Non si tratta di un episodio isolato, ma della fotografia di un clima pericoloso che richiama derive che il nostro Paese ha già pagato a caro prezzo. Grazie alle forze dell'ordine che con il loro pronto intervento hanno impedito che questi potessero assaltare il gazebo dove comunque c'erano decine di militanti del partito che mentre gli ultrà di sinistra inneggiavano alle foibe, hanno intonato ad alta voce l'inno nazionale. Non è un caso che nel mirino ci sia proprio Fratelli d'Italia. Il nostro partito ha sostenuto con determinazione il pieno utilizzo e il
rafforzamento del regime del 41bis, difendendone l'applicazione nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato, come nel caso di Alfredo Cospito. Una linea chiara, portata avanti dal governo guidato da Giorgia Meloni, che ha ribadito la necessità di non arretrare di un millimetro nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata.