Leggi il settimanale

Milano ha accolto 103 palestinesi in fuga da Gaza

E Bertolè difende gli assistenti sociali

Milano ha accolto 103 palestinesi in fuga da Gaza
00:00 00:00

Comune ieri allo Spazio Base si è aperto con una canzone scritta e inviata alle assistenti sociali da una mamma a cui avevano tolto e poi restituito 4 figli quando è stata in condizione di accudirli.

Un gesto per ringraziarle.

Ogni riferimento alla vicenda della «famiglia del bosco» non è puramente casuale. «Le polemiche sul lavoro dei servizi sociali di questi mesi rischiano di indebolire i servizi stessi e noi dobbiamo invece lavorare nella direzione opposta, costruendo fiducia da parte di chi deve potersi rivolgere a loro chiedendo sostegno e aiuto» ha attaccato l’assessore al Welfare Lamberto Bertolè, sostenendo che «i servizi non sono quelli che allontanano i bimbi dalle famiglie ma quelli che lavorano perché possano rimanerci, anche in condizioni difficili. Gli allontanamenti sono molto residuali. L'Italia è uno dei Paesi in cui il tasso di allontanamenti è più basso in Europa e quindi basta con questa delegittimazione, lavoriamo per sostenerli invece, anche dal punto di vista economico e professionale». Il Comune ha presentato anche i dati dei rifugiati palestinesi accolti dall’ottobre 2024 ad oggi, 103 persone fuggite da Gaza e arrivate in Italia attraverso corridoi di evacuazione sanitaria sia per patologie pregresse che per ferite anche gravi, causate dai bombardamenti nella Striscia. Sono stati orientati dai servizi del Comune per le procedure legate alla regolarizzazione della loro posizione sul territorio e per l’avvio dei percorsi di inclusione nel sistema di accoglienza cittadino. Si tratta di 26 nuclei familiari costituiti da 46 adulti e 57 minori, di cui due deceduti a Milano nel periodo successivo all’arrivo a causa della grave situazione sanitaria.

Sono stati assistiti dalle équipe del Milano Welcome Center, il punto unico di accesso ai servizi per le persone migranti e rifugiate. Nel 2025 sono stati oltre 12mila gli accessi fisici. Le nazionalità più frequenti sono state quelle egiziana, bengalese e srilankese.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica