Non si può mai abbassare la guardia visto che, puntualmente, nuove e diversificare truffe sono all’ordine del giorno e colpiscono migliaia e migliaia di utenti in Italia con messaggi di testo sugli smartphone ma anche con notifiche su WhatsApp.
L’inganno sui vaccini
Quando ormai il Covid, per fortuna, è un lontano ricordo, molti utenti hanno segnalato un messaggio “allarmante” con la richiesta di contattare un fantomatico (ovviamente falso) “Centro Gestione Vaccinale al numero 89347730 per importanti informazioni che la riguardano”. Sono molti i numeri che iniziano con 893: gli ignari utenti che chiamano quel numero si ritrovano truffatori telefonici che si fingono dipendenti dei Centri Vaccinali con rischi enormi: da quella chiamata possono attivarsi servizi a pagamento in grado di svuotare il credito sul proprio telefono ma anche, nei casi peggiori, il proprio conto in banca.
L’inganno del CUP
Ma non è finita qui visto che altri messaggi di testo segnalati dai lettori hanno la seguente dicitura: “Si prega di contattare con urgenza i nostri uffici CUP (Centro Unico Polivalente) al numero 8938930915 per comunicazioni a lei riservate”. Come vale per la truffa di cui sopra, anche in questo caso non bisogna mai, e per nessun motivo, comporre quei numeri. Si rischia, davvero, di dare libero accesso a malware che possono infettare il proprio dispositivo con tutte le conseguenze del caso (dal furto dei soldi a quello di username e password così come dei propri dati sensibili).
La truffa su WhatsApp
Oltre ai messaggi di testo, negli ultimi giorni c’è una novità che “corre” su WhatsApp: dopo che nei mesi scorsi ci siamo occupati della truffa del finto carabiniere, adesso c’è quella del finto dentista. Dopo essersi impossessati della rubrica telefonica, i truffatori riescono a fingersi contatti già esistenti per inoltrare la richiesta: “Ciao, puoi prestarmi mille euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho problemi con la carta”. Per tentare di essere più credibili, i truffatori promettono la restituzione del denaro in un paio d’ore.
Anche in questo caso, nulla di più falso: qualora, davvero, un contatto reale chiedesse dei soldi è bene inoltrare una telefonata per accertarsi della richiesta che, nel 99% dei casi, sarà falsa.
Dunque, è fondamentale cancellare immediatamente quel messaggio su WhatsApp senza andare avanti nella transazione per evitare di correre grossi rischi. Infine, non condividete mai codici o messaggi tramite sms, WhatsApp o mail così da interrompere, gradualmente, queste catene.