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Il paradosso degli ecovandali: imbrattato un segno di protesta contro i poteri alti

Il Dito di Cattelan colpito nell'ultimo blitz di Ultima Generazione. Ma la scultura è essa stessa un messaggio contro il mondo della Finanza e contro il Ventennio

Il paradosso degli ecovandali: imbrattato un segno di protesta contro i poteri alti

Luci blu in Piazza Affari. Davanti alla Borsa di Milano, pochi minuti prima delle 11, alcuni attivisti del gruppo Ultima Generazione hanno imbrattato un altro monumento, l'ennesimo. Questa volta è toccato al "Dito" di Maurizio Cattelan. Un'azione di protesta che, più di tutte le altre, è sciocca e paradossale.

Non molti lo sanno ma l'opera insozzata dagli eco-vandali di Ultima Generazione si chiama L.O.V.E. L'acronimo sta per "Libertà, Odio, Vendetta, Eternità". Si trova nel bel mezzo di Piazza Affari e affaccia su Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano. Realizzata in marmo di Carrara e alta 4 metri e mezzo circa, al momento dell'inaugurazione avrebbe dovuto essere esposta solo per una settimana. Poi entrò nella (lunga) lista dei monumenti iconici del capoluogo lombardo. Il soggetto rappresentato da Cattelan è probabilmente uno dei fattori principali per cui la scultura è diventata sin da subito un "oggetto" di culto, meta di turisti e curiosi: una mano eretta (un saluto romano, dicono alcuni) a cui sono state mozzate tutte le dita, tranne il dito medio. Un gesto esplicito, che, però, non è mai stato spiegato (forse perché non c'è tanto da spiegare o più semplicemente per furbizia).

In più di un'occasione Cattelan ha raccontato di averla “realizzata appositamente per Piazza Affari”. Ma perché? Una delle interpretazioni date, e quella maggiormente condivisa dagli addetti ai lavori, è che rappresenti il saluto romano, gesto che racchiude in sé tutta l'eredità del Ventennio, a cui però il tempo ha eroso quasi tutte le dita, lasciandone intatto solo il medio, appunto. Un messaggio questo, forse, rivolto a Palazzo di Mezzanotte stesso, costruito tra il 1929 e il 1932 su progetto dell'architetto Paolo Mezzanotte, o al mondo della Finanza che opera al suo interno. Un gesto di protesta, insomma, quello rappresentato dalla scultura di Cattelan, che tra l’altro non ha mai esplicitamente confermato l’interpretazione.

Tutte le incursioni degli attivisti di Ultima Generazione sono già di per sé inutili. Perché imbrattare un'opera d'arte possa sensibilizzare le persone alla causa ambientale lo sanno soltanto loro. Colpire una scultura come il "Dito" di Cattelan, simbolo indiscusso di una silenziosa ma perenne manifestazione contro i "poteri alti", appare dunque ancor più mostruosamente paradossale e, quindi, inutile. Non è lo stesso messaggio lanciato da Cattelan che l'ideologia green punta a trasmettere con le sue azioni di forza? Gli attivisti si sono forse "dimenticati" del significato della scultura? O, forse, più che un inizio di ignoranza è l'ennesima riprova del fatto che a certi vandali basta insozzare per dimostrare che esistono. Anche se per solo 5 minuti.

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