Il piagnisteo di Saviano, "Biden voleva cedere l'Ucraina" e Cospito: quindi, oggi...

Quindi, oggi...: il piano di pace per l'Ucraina,la trasformazione del M5S e le Ong

Il piagnisteo di Saviano, "Biden voleva cedere l'Ucraina" e Cospito: quindi, oggi...

- Gli Stati Uniti confermano che in primavera saranno guai seri in Ucraina. Dice il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin: “Stiamo facendo tutto il possibile per dare a Kiev le capacità di cui ha bisogno affinché le forze armate ucraine siano efficaci sul campo di battaglia in vista della prevista controffensiva di primavera”. La pace ormai possiamo scordarcela e non solo perché Putin si dice pronto a tutti pur di vincere: qui c'è voglia di menar le mani.

- Secondo un quotidiano svizzero di lingua tedesca, a gennaio Biden avrebbe offerto a Putin e Zelensky un piano di pace. Il fulcro era la cessione da parte di Kiev del 20% di territorio ucraino in cambio della fine delle ostilità. Pare che sia la Russia che l’Ucraina abbiano detto di no, entrambi convinti di vincere. Difficile dire se sia vero o meno, tuttavia una lezione la si può imparare: l'ipotesi messa in campo ci dice che i negoziati sono sempre un compromesso checché ne dicano quelli che “non possiamo cedere neppure un centimetro alla Russia”. La guerra e la pace via armistizio sono una roba sporca. E tutto è ammesso.

- Questi anarchici minacciano “un grave attentato a Bologna” e il Pd fa polemica su Donzelli e Delmastro. A me pare si stia guardando il dito e non la luna.

- Il procuratore ha dato il parere al ministro Nordio: Cospito deve rimanere al 41bis. Cosa dirà il Pd, che da giorni si spende per togliere al terrorista anarchico il carcere duro?

- Ci risiamo con Saviano. L’autore si auto-dedica un pezzo piagnisteo in cui si conferma Re del vittimismo. Ce l’hanno tutti con lui, è la sintesi, che il potere lo combatte con la parola e con il corpo. Credici meno, Savià, che i due o tre processi cui devi sottostare sono semplici banalissime querele che tanti di noi hanno già provato sulla loro pelle. Senza per questo farne una tragedia greca.

- Il Consiglio d’Europa, che non va confuso col consiglio europeo, conta come il nulla di fronte al tutto. Una ceppa. Quindi se Dunja Mijatovic chiede al governo italiano di “ritirare il decreto legge sulle Ong” o rivederlo, beh: possiamo tranquillamente rispondere con un marameo.

- C’è però una cosa da dire, al ministro Piantedosi: gli sbarchi dalle Ong stanno diminuendo anche grazie alle politiche di inviare le navi umanitarie qua e là per i porti italiani. Bene così. Però il numero dei migranti non scende ed è considerevolmente più alto che in passato. È arrivato il momento di mettere in campo anche altre iniziative, magari chiedendo informazioni all’ex ministro Minniti…

- “L'ex direttore di uno zoo nel sud del Messico ha ucciso quattro delle capre pigmee del giardino zoologico e le ha servite a una festa natalizia”. Che meraviglia.

- Il M5S diventa sempre più partito e sempre meno movimento. Tutti i poteri ormai sono in capo a Conte, le rendicontazioni online ciaone, le restituzioni (poche) degli stipendi vanno in larga parte al partito e solo le briciole in opere di bene. Era normale finisse così. E forse è pure positivo. Basta ora la smettano di fare la morale agli altri.

- La storia di Michele Padovano mette i brividi. E non solo perché questo signore, ex campione della Juventus, si è visto rubare 17 anni di vita per colpa di un errore giudiziario. Non solo perché il mondiale del 2006 se l’è dovuto guardare da dietro le sbarre. Ma anche perché quando nessuno aveva ancora emesso alcuna condanna era già stato dichiarato di fatto colpevole. Per il popolo. Per i giornali. Per il sistema che ti sbatte dentro con 300 pagine di ordinanza che, ne deduciamo dall’assoluzione definitiva, erano evidentemente inesatte almeno nelle conclusioni. Un solo caso di questo rovina l’intera macchina della giustizia. Fa schifo.

- Parliamo di carcere duro, di Cospito e tutto quello che volete. Poi però Massimiliano Sestito, killer della ‘ndrangheta, che ha ammazzato un appuntato dei carabinieri, viene messo ai domiciliari e ovviamente scappa. Se poi latitano per 30 anni, non vi lamentate.

- Dopo il sesso ecologico, adesso spunta “l’eco-gender gap”: in sostanza secondo La Stampa uomini e donne vivono in maniera diversa la sostenibilità. Siccome che le donne sono abituate ad occuparsi dei bambini, tendono quindi a preoccuparsi anche alla salute dell’ambiente. Mentre gli uomini, maschi alfa, cattivi e puzzolenti, se ne fottono. Che palle. Ci manca solo la “vita di coppia sostenibile” e il matrimonio diventerà davvero un inferno.

- Pogba, nuovo stop. Ottimo investimento della Juventus: tanti stipendi, pochi minuti

- Il Pd non ha più un euro in cassa, dice Stefano Bonaccini. E neppure voti: in effetti, sta messo male

- Dice Bonaccini: “Se divento segretario la prossima volta

tutti i leader del partito, a differenza di quanto accaduto l'ultima volta, si candidano tutti sul territorio, negli uninominali". E niente paracadute. Se lo fa davvero, magari non avrà il mio voto ma gli stringo la mano.

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