Il primo cda del 2026 del Mart di Rovereto è stato presieduto da Vittorio Sgarbi. Un gradito ritorno quello del critico d’arte, già presidente del museo che ha scelto e nominato la direttrice Micol Forti e reduce da un periodo di lunga assenza a causa dei suoi problemi di salute. Ma, come riporta L’Adige, ieri sono arrivati segnali molto positivi. Così il segretario di presidenza Franco Panizza: “Certo, non è più così aperto e socievole come prima ma è più chiuso e parla meno ma rimane lucido, sul pezzo e convinto a continuare con il suo ruolo”.
La presenza di Sgarbi alla prima riunione del nuovo anno ha messo a tacere voci e indiscrezioni circa un suo disimpegno. Anzi, la giornata di ieri ha fatto registrare grande sintonia con la direzione, come testimoniato dalle idee e dai progetti condivisi con la direttrice Forti, che il 73enne ha conosciuto quando si occupava della gestione dei Musei Vaticani. E non solo: come evidenziato dal giornale locale, il critico d’arte ha suggerito alcune suggestioni che potrebbero vedere la luce nel corso del 2026 o al più tardi nel 2027.
Tornando alla salute di Sgarbi, sono giunte importanti rassicurazioni: “La depressione c’è ancora ma il presidente è presente, lucido, in fase di ripresa e ha voglia di partecipare”.
Ricordiamo che nei giorni scorsi il tribunale civile di Roma ha disposto una perizia per valutare se Sgarbi “sia in grado di comprendere il significato e le conseguenze personali, patrimoniali e giuridiche, delle decisioni di particolare complessità e rilevanza” nell’ambito del procedimento aperto dopo la richiesta avanzata dalla figlia Evelina di nominare un amministratore di sostegno per il genitore.