Sessismo da toilette

Una autorevole cronista dell'autorevole quotidiano (che il giorno precedente aveva dedicato un eccitato portfolio alle pin-up del calendario Pirelli) ha pubblicato un articolo indignato sulle targhette sessiste dei bagni all'Università La Sapienza

Sessismo da toilette
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Ieri, leggendo un noto giornalone, siamo inciampati in una nuova battaglia della sinistra. Una autorevole cronista dell'autorevole quotidiano (che il giorno precedente aveva dedicato un eccitato portfolio alle pin-up del calendario Pirelli) ha pubblicato un articolo indignato sulle targhette sessiste dei bagni all'Università La Sapienza. Motivo? Nelle immagini stilizzate sulle porte l'uomo è in giacca e cravatta, pronto (è l'ipotesi) per andare in ufficio; mentre la donna, «che sembra una pin-up», «ammiccante» (è l'ipotesi) è «pronta per una sfilata di moda».

Considerazioni della giornalista:

la cosa è scandalosa; tanto più in uno spazio pubblico frequentato dalle nuove generazioni di donne che si battono contro ogni forma di maschilismo; siamo in un'Università o in un museo archeologico del patriarcato?; ciò potrebbe sfociare nella violenza di genere; forse c'entra anche il femminicidio di Giulia Cecchettin; si inizia sempre da una distorta rappresentazione della donna; raffiguriamo gli uomini ai fornelli!

Considerazioni nostre: lui indossa la cravatta, lei un tubino; sono entrambi eleganti; semmai è lui che sembra un impiegato sottopagato e lei una

manager di successo; (per una volta che lei non ha la barba e lui una gonna...

); cosa c'è di sessista nel riconoscere la realtà biologica di uomini vestiti da uomini e donne vestite da donne?; le etichette servono a non sbagliare porta, gli articoli idioti a rendere la gente intollerante.

E ciò spiega come la sinistra italiana passò dal riformismo del PCI al sessismo dei WC.

Commenti
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Avatar di Acquachiara Acquachiara
17 Nov 2024 - 10:30
Sarà perchè sono vecchio, e sono rimasto ai tempi che c'erano i maschi e le femmine; ma questa gente che s'arrabbia perchè si fanno differenze però pretende che le differenze vengano tutelate... io questa gente non la capisco proprio. Mah.
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Avatar di Tupelo35 Tupelo35
16 Nov 2024 - 10:28
Le demenzialità del follemente correttto. Legasi, al proposito, il libro di Luca Ricolfi...
Avatar di Giacinto49 Giacinto49
16 Nov 2024 - 10:36
Spero tanto che la Sua collega legga questo azzeccatissimo intervento! Dubito, però, della capacità di arrossire della sinistra nostrana.
Avatar di RobertoBrasile RobertoBrasile
16 Nov 2024 - 13:16
@Giacinto49 Io dubito della capacita di capire questo articolo.
Avatar di Giorgio Colomba Giorgio Colomba
16 Nov 2024 - 10:39
Significhiamo all'"autorevole cronista" dell'"autorevole quotidiano" una sentita esortazione a varcare con celerità la soglia di una qualsiasi ritirata, di là dalla targhetta esposta, e ad avvalersi compiutamente del presidio deputato.
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Avatar di caren caren
16 Nov 2024 - 11:49
@Giorgio Colomba, il commento è un capolavoro, complimenti.
Avatar di Giorgio Colomba Giorgio Colomba
16 Nov 2024 - 12:41
@caren Troppo gentile, il merito è tutto di certe deliranti esondazioni "woke" che forniscono l'ispirazione.
Avatar di razzaumana razzaumana
16 Nov 2024 - 16:40
@Giorgio Colomba In altre parole "quando scappa...scappa..." "Ritirarsi" subito...di là dalla

targhetta esposta...Tutto bene...fin quando NON ci scappa un "guardone"...!!!
Avatar di theRedPill theRedPill
16 Nov 2024 - 10:39
Forse dovremmo indicare i bagni maschili e quelli femminili usando il disegno stilizzato di ciò che distingue i maschi dalle femmine, ma la confusione introdotta nella testa delle nuove generazioni potrebbe impedire loro di capire quale locale usare, col rischio che la facciano fuori...
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Avatar di labustocca labustocca
16 Nov 2024 - 10:59
@theRedPill ahahahahahahahah. :-))
Avatar di agos23 agos23
16 Nov 2024 - 12:10
@theRedPill

Forse non andrebbe bene neanche questo! Si è chiesto come dovrebbero rappresentare “gli altri?”. Non mi faccia dire…………
Avatar di 45WO708 45WO708
16 Nov 2024 - 10:39
Sarebbe tanto semplice...

Un cartello con tre gambe ed uno con due.

Si eliminerebbe anche qualunque confusione sui "generi": se ce l'hai da una parte se manca dall'altra.

Come ti senti sono problemi tuoi che agli altri non interessano.
Avatar di antonio4747 antonio4747
16 Nov 2024 - 11:39
@45WO708 Veramente singolare
Avatar di fritz1996 fritz1996
16 Nov 2024 - 10:46
In realtà, questa "battaglia" del giornalone ne sottintende un'altra: quella che punta a superare la "divisione di genere" nei bagni pubblici, per non discriminare i "non-binari". Così, con i c*ssi unici per tutti, tutte e tutt*, si realizzerebbe, paradossalmente, il sogno dei film porcelli degli Anni Settanta, quelli in cui Alvaro Vitali ed Enzo Cannavale passavano il tempo incollati ai buchi delle serrature dei bagni femminili per sperare di intravedere qualche brandello delle nudità della Edvige Fenech di turno.
Avatar di Kikacogitans Kikacogitans
16 Nov 2024 - 11:44
@fritz1996 geniale!
Avatar di antonio4747 antonio4747
16 Nov 2024 - 11:38
Alleluia, peccato che non ci abbia detto chi era l'articolista che l'ha buttata nel cesso, giusto per dovere d'informazione
Avatar di lowland lowland
16 Nov 2024 - 11:39
ma si, ormai non ci si formalizza per nulla. Non mettiamoci nessuna targhetta se non quella con la scritta "Bagno" (non Toilette ne W.C. siamo in Italia che diamine) e così facciamo contenti tutti, maschi, femmine, così così, trans, e via dicendo. Nessuno potrà più sentirsi discriminato. E se qualche straniero si lamenta per la lingua si arrangi, siamo in Italia e parliamo italiano.
Avatar di Nuvoletta Nuvoletta
16 Nov 2024 - 11:53
Siamo all'apice della follia, urge TSO
Avatar di caren caren
16 Nov 2024 - 12:40
Alla fine poi, ciò che conta è il bisogno corporale, che quando scappa, scappa, e tutto quello che c'è prima, è relativo.
Avatar di fileta fileta
16 Nov 2024 - 13:40
Facoltà di Fisica della Statale di Milano, anni '70. Bagni maschili sempre inavvicinabili per lo sporco e l'odore. Bagni femminili, sempre ragionevolmente puliti. Perciò tutti, studenti/studentesse, indipendentemente dal genere, frequentavano sempre e solo i bagni femminili. E nessuno/nessuna, che io sappia, se ne lamentò mai.

Insomma, la pigrizia dei bidelli aveva realizzato una perfetta parità di genere ... Propongo la stessa soluzione per La Sapienza di Roma.
Avatar di Theprinter1 Theprinter1
16 Nov 2024 - 13:44
l'importante per certe persone , è fare cagnara, non importa se per motivi importanti o stupidate, l'importante è farla
Avatar di chaturanga.gupta chaturanga.gupta
16 Nov 2024 - 14:46
Io sono per i bagni unisex...

Si chiamava alla turca (sempre che oggi non si senta offes* qualcun*)...

;-)
Avatar di 2x4is8 2x4is8
16 Nov 2024 - 15:02
Io trovo le raffigurazioni sessiste: l'uomo in tenuta da ufficio e la donna che mette le curve in primo piano.
Avatar di theRedPill theRedPill
16 Nov 2024 - 15:46
Come fa lei a dire che la cravatta si associa al lavoro d'ufficio? Io e tutti i miei colleghi che lavoriamo in ufficio, parlo di migliaia di persone, non indossiamo cravatta; molte mie colleghe al contrario indossano vestiti "da donna", simili a quello in figura.
Avatar di stevenson46 stevenson46
16 Nov 2024 - 16:56
Forse rappresentare il WC per le donne con una silhouette con gonna, come si è sempre fatto, avrebbe potuto confondere gli scozzesi che indossano il Kilt.
Avatar di Acquachiara Acquachiara
17 Nov 2024 - 10:30
Sarà perchè sono vecchio, e sono rimasto ai tempi che c'erano i maschi e le femmine; ma questa gente che s'arrabbia perchè si fanno differenze però pretende che le differenze vengano tutelate... io questa gente non la capisco proprio. Mah.
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