Smalti semipermanenti: ecco perché dal 1° settembre cambia tutto

Entro pochi giorni sarà impossibile utilizzare due composti chimici largamente utilizzati nell'industria cosmetica per le unghie di mani e piedi: ecco quali sono i pericoli e da cosa verranno sostituiti

Smalti semipermanenti: ecco perché dal 1° settembre cambia tutto
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Si tratta senz'altro di un importante cambiamento che riguarda milioni di persone in Italia ma anche in Europa: l'Ue, infatti, dal 1° settembre vieterà l'utilizzo di particolari sostanze presenti in smalti e semipermanenti molto utilizzati e diffusi. Questo perché le unghie sono a rischio per la potenziale contaminazione di due sostanze chimiche ormai dichiarate ufficialmente tossiche.

Di cosa si tratta

Nel dettaglio stiamo parlando di due composti chimici chiamati TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylpgosphine Oxide) e DMTA (Dimethyltolylamine) che si trovano in tantissimi preparati per utilizzo estetico, in particolar modo su semipermanenti e gel. Queste sostanze usate per le unghie di mani e piedi hanno il compito di mantenere e proteggere il colore dello smalto scelto ma anche la sua tenuta che non è inferiore alle due settimane. I pericoli per la salute, però, sono elevati: gli esperti invitano a eliminare eventuali prodotti che i consumatori possiedono in casa se composti da questi particolari ingredienti.

Qual è la situazione in Italia

"Ci sono aziende che hanno già provveduto a mettersi in regola con le nuove indicazioni, era una circostanza di cui eravamo a conoscenza dal 2023, a cui a maggio scorso, è seguita una comunicazione e adesso entra in vigore": lo ha dichiarato all'agenzia LaPresse Roberto Papa, segretario generale di Confestetica, in merito al divieto, dal prossimo 1° settembre, dell'uso di due diversi tipi di smalti per la realizzazione di colate in gel o semipermanenti. "In Italia esistono per lo più rivenditori e distributori di marchi che in realtà producono fuori, la maggior parte dei quali arriva dagli Stati Uniti - ha aggiunto - Ora, dal primo settembre, questa sostanza, il Tpo, è del tutto vietato".

Come dovranno regolarsi, quindi, i centri estetici? "I professionisti dovranno esporre le informazioni relativi all'inci del prodotto", ha sottolineato, spiegando che l'inci "spesso manca per lo spazio ristretto" delle boccettine dello smalto ma che comunque nella scheda prodotto ci sono". Con inci si intende la nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici. Confestetica sta predisponendo una circolare con le indicazioni corrette da seguire sia per i professionisti del settore sia per i clienti dei centri estetici.

Quali sono i rischi

Papa ha spiegato quali possono essere le conseguenze a lungo termine sull'utilizzo di queste sostanze chimiche. "Studi indicano che potrebbero influire sulla fertilità secondo quanto osservato sugli animali. I professionisti dell'estetica fanno più colate o semipermanente al giorno rispetto ai clienti su cui potrebbero avere effetti".

Le sostanze vietate saranno ritirare dal mercato e sostituite con altre che non creano problematiche di alcun tipo. "Il ritiro è a carico del distributore, anche perché parliamo di rifiuti speciali che certo non possono essere buttati nel bidone".

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