Oltre ad essere l'azienda che sviluppa e produce il C-27 J Spartan, Leonardo è oggi un riferimento e un leader tecnologico a livello globale nell'addestramento dei piloti militari.
E l'approccio Leonardo mette sempre di più l'addestramento simulato degli equipaggi fra i fattori capaci di ottimizzare la risposta del sistema alle necessità operative: per questo c'è un luogo, all'interno della base aerea dell'Aeronautica Militare di Pisa, sede della 46a Brigata Aerea, dove si vola senza staccarsi da terra. È qui che la tecnologia della simulazione sta cambiando radicalmente il modo in cui si addestrano i piloti del C-27J, rendendo il velivolo ancora più sicuro, efficiente e pronto a qualsiasi missione.
La forza di questi sistemi sta nel realismo. Il simulatore Full Motion del C-27J non è un semplice strumento didattico, ma una replica digitale estremamente sofisticata dell'aereo reale. La cabina è identica a quella del velivolo operativo, montata su una piattaforma mobile a sei gradi di libertà che riproduce fedelmente accelerazioni, vibrazioni e manovre. Il risultato è un'esperienza immersiva che consente agli equipaggi di affrontare scenari complessi senza i rischi e i costi del volo reale.
Grazie a una visualizzazione esterna ad alta risoluzione, i piloti possono esercitarsi in atterraggi su piste non preparate, in condizioni meteo estreme o a bassa visibilità, o in situazioni di emergenza difficilmente riproducibili in volo. Ogni dettaglio dai suoni agli allarmi, dal comportamento dell'aereo alle reazioni dei sistemi è simulato con precisione.
Il simulatore di Pisa è classificato Level C, ma è già predisposto per il livello massimo, il Level D: a quel punto, un'ora di addestramento equivale ufficialmente a un'ora di volo reale. Questo significa meno carburante consumato, meno emissioni, meno stress per il velivolo e più sicurezza per gli equipaggi. È un cambio di paradigma che mette insieme sostenibilità, efficienza operativa e qualità dell'addestramento.
Non è un caso che il simulatore faccia parte integrante del contratto di supporto logistico pluriennale appena siglato. Perché oggi l'efficacia di un aereo non si misura solo in distanze percorse o carichi trasportati, ma anche nella qualità dell'addestramento di chi lo utilizza. La simulazione diventa così un moltiplicatore di capacità operative.
In un mondo in cui le missioni sono sempre più complesse e le
emergenze sempre più imprevedibili, prepararsi al peggio senza doverlo affrontare davvero è uno dei più grandi vantaggi della tecnologia. E nel caso del C-27J, la simulazione non è un accessorio: è parte integrante del sistema.