Aumentano gli italiani con la polizza in portafoglio Ma il Paese resta in ritardo

Onofrio Lopez

I premi raccolti in Italia dalle compagnie di assicurazione nei rami Danni diversi dal settore auto sono stati nel 2017 pari a 16,3 miliardi di euro, in aumento del 3,2% rispetto all'anno precedente. I rami non motor hanno rappresentato poco più della metà della raccolta complessiva Danni (32,3 miliardi di euro) la cui incidenza complessiva rispetto al Pil si attesta in prossimità del 2 per cento. Tra i rami che hanno registrato un incremento superiore alla media, spiega il report L'Assicurazione italiana redatto dall'Ania, si sono messi in evidenza l'assistenza (+5,9%) e il malattia (+9,5%) a cui ha contribuito l'impulso dato dalla commercializzazione di prodotti innovativi legati anche alle nuove tecnologie e distribuiti attraverso il canale bancario). In particolare, i premi contabilizzati (polizze individuali e collettive) afferenti al ramo malattia sono stati pari a 2,7 miliardi, di cui 565 milioni di nuova produzione (il 21% del totale), in crescita del 9,4% rispetto all'anno precedente.

La garanzia rimborso spese mediche rappresenta oltre i tre quarti (77%) della raccolta premi, per un importo pari a 2,1 miliardi, in aumento del 10,4% rispetto al 2016. Positivo anche l'andamento del volume premi relativo alla garanzia invalidità permanente (300 milioni, +10,4%). Non si può, inoltre, non rilevare come nel 2017 la raccolta premi delle polizze infortuni sia aumentata del 2,7% a 3,5 miliardi.

Un'indagine campionaria della Banca d'Italia ha, inoltre, rilevato che nel 2016 la percentuale delle famiglie in possesso di almeno una polizza sanitaria era pari al 6,9%, in forte aumento rispetto a quanto registrato sia nel 2014 (3,3%) sia nel 2012 (4,0%); in termini assoluti le famiglie assicurate erano circa 1,7 milioni (0,8 e 1,0 nel 2014 e nel 2012 rispettivamente). Il bisogno di protezione sul versante salute è in aumento, vista la contrazione delle risorse per il Servizio sanitario nazionale. Il 16% delle famiglie nel suo complesso possiede una polizza diversa dall'Rc auto. Tra queste l'84,7%, aggiunge Bankitalia, possedeva una copertura danni sugli immobili, una circostanza legata al fatto che la maggioranza degli italiani è proprietaria della casa nella quale risiede. L'Istat ha stimato che il numero di unità abitative assicurate contro i rischi catastrofali (terremoto e alluvione) al 31 marzo 2018 sia stato di circa 766mila, il 2,5% dei 31,2 milioni di abitazioni censite dall'istituto di statistica. Vi è, pertanto, un ampio margine per diffondere la cultura assicurativa nel Paese al di là dell'Rc auto obbligatoria.

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