Alfa Romeo GTV, storia del Biscione sottovalutato

L’Alfa Romeo GTV vantava una linea accattivante e prestazioni di rilievo, ma non mancavano alcune pecche

Alfa Romeo GTV, storia del Biscione sottovalutato
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L'Alfa Romeo GTV (acronimo di Gran Turismo Veloce) fu prodotta dalla Casa del Biscione Romeo dal 1995 al 2004. La vettura (nome di progetto 916) fu presentata al Salone di Ginevra 1994, insieme alla versione Spider, di conseguenza risulta frutto di un progetto parallelo e differenziato, da cui derivano due modelli separati.

Alfa Romeo GTV, il design

Le linee della GTV sono scaturite da una collaborazione tra il Centro Stile Alfa Romeo e il Centro Stile Pininfarina e furono realizzate dal designer Enrico Fumia. Il design della vettura è un perfetto mix di eleganza e sportività, grazie ad un frontale aggressivo, esaltato dalla larghezza pronunciata e da un cofano importante che abbraccia i passaruota e risulta esaltato dalle nervature a V che partono dal tipico scudetto Alfa Romeo, capace di richiamare la nobile storia del marchio. I doppi gruppi ottici anteriori dalla forma rotonda sono inglobati all'interno del cofano: il faro è in realtà unico e installato nel corpo vettura, ma a cofano abbassato risulta parzialmente ricoperto dalla carrozzeria. Nell'arco dei circa 10 anni della sua carriera, la vettura fu aggiornata con 3 restyling, prima di essere sostituita dalla coupé Brera. LA vettura è anche molto aerodinamica per i suoi tempi: Il valore di coefficiente aerodinamico Cx è pari a 0,32 sia per la prima sia per la seconda serie, mentre sale a 0,33 per la terza serie.

Abitacolo lussuoso e sportivo

Alfa Romeo GTV

Per realizzare l’abitacolo della GTV, i designer si sono ispirati al passato dell’Alfa. Ad esempio, la strumentazione ospita tachimetro e contagiri inglobati nelle cornici "a cannocchiale", proprio come gli indicatori secondari ospitati nella console centrale. La posizione di guida è molto bassa e sportiva, inoltre risulta coadiuvata da un volante rivestito in pelle regolabile in altezza e profondità. Sulle versioni più lussuose i sedili sono rivestiti in pelle e risultano molto profilati per trattenere il corpo nella guida più spinta. La vettura vanta una configurazione 2+2, con i due posti anteriori piuttosto comodi, mentre quelli dietro adatti per due bambini. La strumentazione è stata rivista con il restyling del 1998 e quella principale si è arricchita in molti dettagli e accessori, tar cui: climatizzatore automatico, autoradio Hi-Fi con navigatore satellitare e lettore CD, sedili a regolazione elettrica e riscaldabili e altro.

Motorizzazioni

Al momento del debutto, la GTV fu proposta con il 2.0 litri aspirato Twin Spark 16V da 150 cavalli e il 2.0 cm TB Busso 6 cilindri a V da 202 cavalli. Nel 1997 si aggiunse il 3.0 V6 Busso 24 valvole da 220 CV, nel 1998 arrivarono invece il 1.8 Twin Spark da 144 CV, il 2.0 Twin Spark 16V da 150 cavalli CV e il 3.0 V6 24v 220 cavalli. Gli ultimi motori debuttarono nel 2003: parliamo del 3.2 V6 da 240 V e del nuovo 2.0 JTS da 165 CV Euro 4, a iniezione diretta di benzina.

Poco apprezzata, ma anche sottovalutata

Nei suoi circa 10 anni di produzione, l’Alfa Romeo GTV non ebbe probabilmente il successo che meritava. I puristi della Casa del Biscione non gli hanno mai perdonato lo schema “a trazione anteriore”, alcune finiture approssimative sulle prime serie e il peso giudicato eccessivo.

In realtà, specie con i motori “Busso”, la GTV si è dimostrata una sportiva di razza in grado di regalare forti emozioni al volante. Nonostante, quindi, le ombre che aleggiano su questo modello, le sue quotazioni stanno salendo notevolmente e adesso che compirà 30 anni secondo gli esperti del settore sono destinate a schizzare in alto.

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