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Auto, dal nuovo all'usato: come cambierà il mercato nel 2023

Il mondo dell'auto vive un boom dell'usato per mancanza di componenti e chip che rallentano le nuove immatricolazioni: ecco speranze e incertezze per il 2023

Auto, dal nuovo all'usato: come cambierà il mercato nel 2023
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Mai come adesso il settore automotive è in crisi ma si vedono già i primi spiragli di ripresa grazie a oltre 500 milioni di fondi in arrivo per rimpinguare le casse. Basteranno? Di sicuro c'è un'incognita ancora più grande che dipende dalla mancanza, mondiale, di microchip e accessori per l'assenza di materie prime: alcuni dati non mentono e mostrano il boom dell'usato a discapito del nuovo.

Ecco perché l'usato vale di più

Nel 2022, infatti, il loro valore è aumentato del 20% ma le prospettive per il nuovo anno indicano un leggero ridimensionamento dei prezzi: le incognite, però, sono troppe ed è molto complicato riuscire a fare previsioni certe nonostante certi movimenti che si colgono all'orizzonte. Di sicuro, adesso, comprare un'auto nuova è diventato un percorso a ostacoli fatto di lunghe attese, prezzi lievitati e poca disponilibità di Km 0. La domanda ha ormai superato nettamente l'offerta con i comsumatori che si sono sempre più affacciati alle piattaforme online per scovare l'occasione giusta.

L'impennata della "seconda mano"

I numeri sono chiari: già nel 2021, secondo i dati dell'indice Agpi, il valore dell'usato è arrivato a toccare il picco nel luglio di quest'anno con un +21,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e un valore medio, per vettura, di 21.600 euro. Ed è chiaro anche come, negli ultimi 8 anni, sia diminuita esponenzialmente l'attesa per la vendita di un'auto usata online: dagli 84 giorni del 2014 si è passati a soli 59 giorni nel 2021. Un mercato così saturo non consente grossi ricambi ed è anche per questa ragione che vengono acquistate vetture usate con 10 anni di immatricolazione rispetto al passato quando difficilmente venivano superati i cinque anni.

Cosa accadrà nel 2023?

Per il 2023, come accennato, le prospettive sembrano in miglioramento ma tutto dipenderà, da gennaio, da cosa cambierà sull'approvvigionamento delle forniture, come evolverà la transizione ecologica (elettrico in primis) e cosa accadrà agli scenari geopolitici. Gli analisti del settore ipotizzano un primo rimbalzo del mercato europeo e americano grazie a una maggiore disponibilità di chip e componenti elettronici ma non si tornerà subito ai livelli pre-crisi. Secondo le previsioni di e-CarsTrade, a lungo termine il mercato delle auto dovrebbe essere trainato dalla ripresa dell'economia cinese che dovrebbe superare 30 milioni di nuove immatricolazioni mel 2036. Una previsione oltre i 10 anni è quasi alla cieca ma se le cose andassero davvero in questo modo, la domanda potrebbe finalmente far fronte alle richieste con un calo dei prezzi e un ritorno all'antico. Sarà davvero così? Una prima risposta l'avremo tra alcuni mesi.

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