Bastano due lettere per inebriare di euforia il tipico appassionato di automobili: GT. Se a questa bella coppia, però, ci aggiungiamo una “i”, rigorosamente in minuscolo, allora andiamo a toccare direttamente le corde del cuore.
“GTi”, acronimo di “gran turismo iniezione”, è una sigla che al solo sibilo scatena un turbinio di emozioni e adrenalina, corredate da immagini che attraversano oltre quarant’anni di storia. La capostipite che ha dato origine al mito, infatti, è la Peugeot 205 del 1984 e da allora la sequenza delle tre magiche lettere ha capeggiato su tutte le “sportivette” più cattive e arrabbiate del marchio francese. Auto da guidare col coltello fra i denti, per danzare fra le curve con leggerezza ed euforia. Oggi, questa sigla non ha perso il suo potere magnetico ed è tornata di prepotenza sulla nuova Peugeot 208 GTi, erede diretta di quel gioiello di quattro decenni fa. Sotto al cofano non abbiamo più un ruggente motore a benzina, bensì un moderno powertrain completamente elettrico capace di sprigionare una potenza mostruosa di 280 CV. Se qualche irriducibile pensasse che questa rivoluzione sia troppo indigesta da sopportare, commetterebbe un gravissimo errore, perché la divisione Peugeot Sport ha lavorato in modo certosino per confezionare un prodotto che non tradisse la filosofia delle origini, ovvero quello di mettere in strada una versione veloce, arrembante e un po’ spregiudicata dell’utilitaria di tutti i giorni.
E ci sono riusciti. Senza contare che non mancano neppure i richiami ai fasti del passato e ai cari anni ’80, a cominciare dai cerchi dalla struttura forata, proprio come quelli della 205 GTi. Per esaltare poi il DNA corsaiolo della nuova creatura, gli ingegneri francesi hanno ribassato il telaio di 30 mm e hanno allargato le carreggiate di 56 mm all'anteriore e di 27 mm al posteriore. La nuova GTi non deve soltanto colpire l’occhio, ma graffiare la strada come un felino. A testimonianza di ciò, arrivano in supporto i numeri: lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in soli 5,7 secondi, mentre la velocità massima è di 180 km/h. Per scaricare a terra tutta questa potenza (280 CV e 350 Nm di coppia) con efficacia, è stato integrato un differenziale autobloccante nel riduttore, che garantisce agilità e trazione in uscita dalle curve.
Inoltre, l'impianto dei freni, che vanta dischi anteriori da 355 mm con pinze fisse a quattro pistoncini verniciate in rosso, garantisce una potenza frenante costante anche sotto stress.
La piattaforma su cui poggia non è quella di una banale 208 ma è stata ottimizzata per raggiungere le alte prestazioni, mentre la batteria CATL è da 54 kWh lordi. Grazie alla gestione termica specifica e all’efficienza aerodinamica, la 208 GTi offre un’autonomia di 350 km in ciclo misto WLTP, cosa che le permette di essere utilizzabile non soltanto per le giornate in pista, ma anche perla vita quotidiana. La versatilità è garantita anche dai tempi di ricarica: tramite una stazione da 100 kW in corrente continua è possibile passare dal 20% all'80% di carica in meno di 30 minuti. Infine, basta aprire lo sportello e salire a bordo per essere catapultati direttamente in un abitacolo che affonda i denti direttamente nel motorsport. Non a caso la 208 GTi è la prima vettura stradale interamente progettata dal team di Peugeot Sport a Satory, lo stesso reparto corse che gestisce il programma Hypercar nel Campionato del Mondo Endurance (WEC).