Tra innovazione estrema e ricerca applicata, il mondo delle supersportive continua a trasformarsi in un banco di prova privilegiato per le tecnologie più avanzate della mobilità. È dentro questo scenario che si inserisce l’ultima offensiva tecnologica del Gruppo Brembo, che sceglie la nuova Ducati Superleggera V4 Centenario per portare al debutto una serie di soluzioni destinate a segnare un nuovo riferimento per il comparto due ruote ad alte prestazioni. Al centro del progetto c’è il nuovo disco freno Hyction™ in carbonio ceramico, attorno al quale prende forma un pacchetto evoluto che comprende anche la pinza GP4-HY boosted, un nuovo disco posteriore flottante e la forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon. Più che un semplice aggiornamento tecnico, si tratta di un salto di paradigma che punta a ridefinire il concetto stesso di controllo di guida: meno masse non sospese, minore inerzia, maggiore stabilità termica e una risposta dinamica più precisa. Il risultato è una moto ancora più affilata, più comunicativa e più vicina, per comportamento e raffinatezza costruttiva, a un laboratorio racing con targa.
Il carbonio ceramico sbarca sulle due ruote
La novità più importante è senza dubbio Hyction™, il nuovo disco Brembo che trasferisce nel mondo delle moto stradali un materiale finora legato alle applicazioni automotive più estreme. Il nome nasce dall’unione tra “hyper” e “action” e racconta bene l’ambizione del progetto: portare su una superbike una tecnologia capace di alzare sensibilmente l’asticella in termini di prestazione, costanza e controllo. Il disco è realizzato in un composito in carbonio ceramico con matrice in carbonio rinforzata da fibre e integrata con silicio carburo di silicio, un’evoluzione che deriva dall’esperienza maturata da Brembo sulle hypercar ma che è stata completamente ripensata per l’impiego sulle due ruote. A colpire non è soltanto la complessità del materiale, ma il modo in cui questa innovazione si riflette direttamente sulla guida. Hyction™ assicura infatti una resistenza termica molto elevata e una stabilità strutturale che consentono di mantenere la frenata immediata, costante e prevedibile anche sotto stress prolungato. Sul piano tecnico, il disco misura 340 mm di diametro, ha uno spessore di 8 mm, una superficie frenante di 35 mm ed è caratterizzato da 132 fori di ventilazione studiati per ottimizzare la dissipazione del calore. A questo si aggiungono una campana asimmetrica in alluminio e un profilo interno non circolare, soluzioni che alleggeriscono l’insieme senza compromettere la rigidità. Il dato forse più significativo riguarda però il peso: con soli 1,375 kg, il disco consente un risparmio di 450 grammi per lato, pari a 900 grammi sulla ruota anteriore. Una riduzione che si traduce in un taglio netto delle masse non sospese e in una diminuzione del 40% dell’inerzia rispetto a un disco in acciaio per superbike stradali. In termini dinamici, significa una moto più pronta nei cambi di direzione, più reattiva e più precisa nell’inserimento.
GP4-HY, la pinza che amplifica la frenata
Per accompagnare un disco così sofisticato, Brembo ha sviluppato una pinza dedicata, la nuova GP4-HY, pensata per lavorare in perfetta sinergia con Hyction™. Si tratta di una pinza radiale monoblocco ricavata da un unico blocco di alluminio, soluzione che da tempo identifica i prodotti più raffinati della Casa bergamasca. Ma in questo caso il lavoro non si è limitato alla struttura: all’interno è stato introdotto un meccanismo potenziato di derivazione racing, progettato per aumentare la forza frenante a parità di pressione esercitata dal pilota sulla leva. Il sistema utilizza pistoni differenziati da 30 e 34 mm e adotta una soluzione brevettata che permette di contenere la coppia residua e ridurre l’usura delle pastiglie. L’obiettivo non è soltanto frenare di più, ma farlo meglio, con una risposta più pulita e controllabile. In questa direzione va anche la presenza di una molla anti-drag, che richiama indietro le pastiglie quando la leva viene rilasciata, migliorando la prontezza dell’impianto, così come la nuova mescola organica sviluppata appositamente per i sistemi in carbonio ceramico, chiamata a rafforzare il feeling e la modulabilità. Il risultato è una frenata che non punta esclusivamente alla potenza assoluta, ma a un equilibrio più raffinato tra forza, sensibilità e progressione. Una qualità fondamentale su una moto come la Superleggera V4 Centenario, dove ogni componente è chiamato a contribuire non solo alla prestazione pura, ma anche alla fiducia del pilota.
Anche il posteriore segue la logica della leggerezza
Il lavoro di Brembo non si ferma all’avantreno. A completare il pacchetto arriva infatti un nuovo disco freno posteriore flottante in acciaio con campana in alluminio, nelle misure 223x4,5 mm. Anche in questo caso la ricerca si è concentrata sulla riduzione della massa e sull’efficienza del sistema. Al posto delle tradizionali boccole in acciaio, Brembo adotta infatti boccole in alluminio, una scelta che arriva direttamente dal mondo delle corse e che contribuisce a sottrarre ulteriore peso all’insieme. È un dettaglio tecnico che racconta bene la filosofia dell’intero progetto: limare massa ovunque possibile per migliorare il comportamento dinamico della moto in ogni fase della guida. Il retrotreno beneficia così di una frenata più precisa e meglio controllabile, perfettamente coerente con il livello di raffinatezza raggiunto all’anteriore. A completare il sistema c’è la già nota pompa freno MCS (Multiple Click System), una soluzione ampiamente collaudata che permette di variare l’interasse del comando e quindi di adattare la risposta alle preferenze del pilota.
Öhlins porta il carbonio anche sulla forcella
A rendere ancora più estremo il pacchetto tecnico della Ducati Superleggera V4 Centenario contribuisce la nuova forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon, presentata come la prima nel suo genere su una moto stradale. I foderi esterni in fibra di carbonio, costruiti con strati unidirezionali, sono stati progettati per massimizzare il contenimento del peso rispetto alle soluzioni convenzionali. Il vantaggio dichiarato è una riduzione dell’8% rispetto alla Panigale V4 R e del 10% rispetto alla Panigale V4 standard, con benefici immediati in termini di agilità e sensibilità dell’avantreno. La forcella utilizza una cartuccia pressurizzata pensata per ridurre la cavitazione e mantenere più costante il sostegno in frenata e in ingresso curva. Tradotto su strada, significa un anteriore più stabile, più leggibile e più capace di restituire al pilota informazioni chiare.
Anche il comparto posteriore segue la stessa filosofia: l’ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW adotta una molla in acciaio alleggerita e valvole derivate dalla MotoGP, migliorando l’assorbimento delle piccole asperità e offrendo una regolazione idraulica senza utensili. I leveraggi in titanio, infine, completano un insieme sviluppato con un’attenzione quasi ossessiva alla riduzione del peso.