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Citroën corre con il Giro d’Italia: la nuova C5 Aircross diventa l’ammiraglia del ciclismo italiano

Accordo con RCS Sport per Giro, Classiche e Gran Fondo: il nuovo SUV debutta come mobility partner nelle grandi corse italiane, puntando su comfort, elettrificazione e legame con il territorio

Citroën corre con il Giro d’Italia: la nuova C5 Aircross diventa l’ammiraglia del ciclismo italiano

Citroën sceglie il ciclismo, sceglie la strada, sceglie il contatto diretto con il pubblico per accompagnare il debutto della nuova C5 Aircross. E lo fa entrando nel cuore del Giro d’Italia, delle Classiche e delle Gran Fondo organizzate da RCS Sport, trasformando uno dei momenti più iconici dello sport italiano in una piattaforma concreta di racconto. Il risultato è un lancio che esce dai saloni e si misura con la realtà: chilometri, trasferimenti, imprevisti, pubblico. Dove il comfort, la tecnologia e l’elettrificazione smettono di essere promesse e diventano esperienza quotidiana.

Il debutto nella grande macchina del ciclismo

Citroën sarà mobility partner del Giro d’Italia e di tutte le Classiche del ciclismo organizzate da RCS Sport, a partire già dalle Strade Bianche del 7 marzo. Una scelta che consegna al Nuovo SUV C5 Aircross un ruolo centrale nella stagione delle due ruote, trasformandolo nel modello incaricato di accompagnare le manifestazioni più prestigiose e visibili del calendario italiano. Non a caso Giovanni Falcone, Managing Director Citroën Italia, ha sottolineato il peso strategico di questo lancio: “È una vettura fondamentale per la nostra gamma, è il SUV più spazioso, confortevole e tecnologico che Citroën abbia mai sviluppato”. E in questa veste speciale, ha aggiunto, «non sarà soltanto l’ammiraglia della nostra gamma, ma diventa anche l’ammiraglia del ciclismo italiano».

Una partnership importante

Dietro l’accordo con RCS Sport c’è la volontà di consolidare la relazione tra Citroën e il territorio. Falcone lo dice con chiarezza quando spiega che “per noi questa attività non è soltanto una partnership media”, ma rappresenta soprattutto “un modo per rafforzare un forte legame che abbiamo con il territorio”. Un passaggio chiave, perché il Giro d’Italia e le grandi corse portano i veicoli dentro città, province, borghi e strade percorse ogni giorno dal pubblico. È proprio questa prossimità a dare senso all’operazione: “Vedremo le nostre vetture in mezzo alla gente, insieme ai ciclisti”, osserva Falcone, evidenziando come la presenza del marchio lungo le tappe diventi un’opportunità per consolidare una vicinanza costruita in Italia in oltre cento anni di storia.

Il banco di prova ideale tra logistica, sterrati e lunghe percorrenze

Supportare la macchina organizzativa di RCS Sport significa però anche affrontare una sfida concreta, fatta di ore di guida, imprevisti logistici e percorsi spesso insidiosi, dal pavé agli sterrati delle Strade Bianche. È qui che Citroën punta a far emergere il valore del programma Advanced Comfort e dell’insieme di soluzioni tecnologiche che equipaggiano il nuovo modello, trasformando la C5 Aircross in una sorta di unità operativa mobile, flessibile e pronta a tutto. In un contesto del genere il comfort non è un semplice argomento commerciale, ma diventa una qualità funzionale, necessaria per chi lavora a stretto contatto con la corsa. E lo stesso Falcone, nel suo augurio finale rivolto non solo agli atleti ma anche al personale tecnico, insiste su questo punto: chi seguirà il Giro a bordo delle vetture Citroën, dice, proverà “un livello di comfort e di benessere a bordo delle nostre macchine che difficilmente riusciranno a dimenticare”.

Elettrificazione e valori condivisi con il ciclismo

La nuova C5 Aircross si adatta a esigenze diverse offrendo libertà di scelta tra propulsori ibridi, ibridi plug-in e 100% elettrici. Citroën comunica oltre 100 km di autonomia elettrica in città per la versione plug-in hybrid e fino a 680 km nel ciclo combinato WLTP per quella elettrica, sottolineando così una proposta orientata alla serenità di utilizzo oltre che all’efficienza. Ma la chiave narrativa della partnership sta anche nei valori condivisi con il mondo delle due ruote. “Il ciclismo è uno sport audace, uno sport con uno sviluppo tecnologico in costante evoluzione», osserva Falcone, aggiungendo che è anche uno sport «trasversale e popolare, ma anche accessibile”. Ed è proprio qui che il manager costruisce il parallelismo con il marchio: “Citroën è la stessa cosa, è un brand accessibile, è un brand trasversale». Il punto di contatto finale è la sostenibilità, richiamata sia dal carattere simbolico della bicicletta sia dalla presenza al Giro di vetture elettrificate.

Una storia che ritorna sulle strade italiane

Il rapporto tra Citroën e il mondo del ciclismo, del resto, non nasce oggi. La Marca richiama un legame profondo con le carovane delle corse già in epoche lontane, fino all’esperienza più recente come co-title sponsor della squadra WorldTour AG2R Citroën Team. Questa nuova alleanza con RCS Sport si inserisce dunque dentro una traiettoria coerente, fatta di passione per la strada e capacità di stare dentro eventi popolari e ad alta intensità emotiva.

L’accordo, annunciato nell’ambito della presentazione della Classica più antica al mondo, con partenza da Rho e arrivo a Superga dopo 174 km e con 21 squadre al via, di cui 9 UCI World Teams, segna così un passaggio importante: Citroën sceglie di raccontare la sua nuova ammiraglia nel flusso vivo delle grandi corse italiane, dove il prodotto può essere visto, riconosciuto e associato a una prova reale di efficienza, comfort e presenza sul territorio.

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