Dacia Spring 2024 è un restyling diverso dal solito, perché l'estetica cambia in maniera importante pur trattandosi di un'auto che mantiene la stessa piattaforma. Ci sono poi novità di rilievo anche negli interni e nella tecnologia, trasformando il progetto in qualcosa di più moderno, con gli ultimi ADAS obbligatori come da nuove normative europee, e con qualche sorpresa inaspettata.

I numeri di Dacia Spring 2024
Partiamo da quello che resta: non cambia il pianale e non cambia il pacco batterie da 26,7 kWh che alimenta un motore elettrico disponibile in due versioni: una da 45 cv, fatta per esigenze limitate alla città e con un'accelerazione da 0 a 100 in poco meno di 20 secondi, e l'altra da 65 cv. Quest'ultima è quella più indicata per chi ha nel suo mix un'utilizzo anche extra-urbano visto che i tempi per lo scatto da 0 a 100 sono già più accettabili: 14 secondi, paragonabili a qualche piccola utilitaria con il motore benzina aspirato.
Entrambe dichiarano 220 chilometri di autonomia, realistica in molte circostanze perché, come visto durante la prova della versione pre-restyling, i consumi sono a volte addirittura inferiori al dichiarato, e con un uso attento si può scendere anche a medie intorno agli 11 kWh ogni 100 km durante la stagione più calda.
D'altronde ci troviamo con motori molto parsimoniosi che difficilmente consumano sopra a quelle soglie proprio perché limitati nella potenza. E l'auto è anche molto leggera per essere un'elettrica.
Le novità non riguardano la ricarica: restano i massimo 7 kW in corrente alternata e i 30 kW in corrente continua se acquistate il relativo optional. Però arriva, a sorpresa, il V2L, la possibilità di collegare un adattatore alla presa frontale della Dacia Spring 2024 per creare una presa a cui attaccare qualsiasi cosa, da una TV a un monopattino (e si può anche fare un rabbocchino per un'altra auto elettrica eventualmente).
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Il nuovo volto della Spring 2024
Grazie al restyling, Dacia Spring 2024 acquista un nuovo volto, più simile a quello della Dacia Duster di ultima generazione. L'esterno propone le luci LED, gli adesivi che fungono da fasce para-colpi sulle portiere (più para graffi, e si possono sostituire facilmente non essendo coperti dallo strato di vernice trasparente) e i paraurti sono sempre furbi perché in grado di rendere meno visibili eventuali piccoli graffi e sfregi.
Quando esce?
In Italia saranno disponibili la versione Expression e la Extreme, quest'ultima con incluso di serie l'adattatore per il V2L. I prezzi ancora non sono stati comunicati, l'auto uscirà probabilmente in estate, ma come riferimento la Spring Extreme precedente al restyling è proposta a 23.200€ e rappresenta il top della gamma.



















