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Geely Starray EM-i: il SUV ibrido cinese che parla europeo

SUV plug-in hybrid, dotazione da ammiraglia e consumi da record. Geely si presenta in Europa con un prodotto che convince e rischia di eclissare buona parte della concorrenza

Geely Starray EM-i: il SUV ibrido cinese che parla europeo

Geely non è un nome nuovo per chi segue il mondo dell'auto: il gruppo cinese con sede a Hangzhou è lo stesso che possiede Volvo, Polestar, Lotus e Lynk & Co, e da anni produce in Cina vetture che attingono a piene mani dalle competenze svedesi, britanniche e tedesche di questi marchi. Non è un caso che i centri stile del gruppo siano distribuiti in Europa: Göteborg, Coventry e, di recente, Milano. La Starray EM-i è il secondo modello Geely a sbarcare ufficialmente in Italia, dopo l'elettrica EX5, ed è quella che punta dritta al cuore del mercato: un SUV ibrido plug-in da quasi cinque metri, con una dotazione di serie ricca e un prezzo che difficilmente si trova su prodotti europei comparabili. La gamma parte da 34.900 euro per la versione Pro, mentre la Launch Edition provata è posta a 37.900 euro, spesso proposta in promozione allo stesso prezzo della Pro.

Dimensioni e design

Starray EM-i misura 474 cm in lunghezza, 191 cm in larghezza e 169 cm in altezza, con un passo di 276 cm e un peso che si attesta su 1.845 kg nella versione Launch Edition: dimensioni che la collocano nella parte alta del segmento C, quasi segmento D. Le linee sono slanciate e tagliate con precisione, il frontale è basso con gruppi ottici full LED sottili e un'ampia presa d'aria mascherata da una griglia oscurata che richiama il linguaggio stilistico dei SUV elettrici premium. Il profilo laterale è pulito e teso, con passaruota marcati e cerchi in lega da 19 pollici di serie sulla Launch Edition. La coda è verticale e strutturata, con fanali orizzontali collegati da un elemento luminoso continuo. Il risultato complessivo è un'auto moderna e riconoscibile, che non rimanda all'estetica cinese che ci si potrebbe aspettare: la sensazione è quella di un progetto ambizioso che, sotto molti aspetti, riesce a competere alla pari con prodotti europei, giapponesi o coreani.

Interni e tecnologia

L'abitacolo è dove l'auto guadagna punti con più facilità. La qualità percepita è convincente: la plancia ha rivestimenti morbidi con una fascia centrale in similpelle, gli assemblaggi sono curati e il livello generale è buono, anche se non mancano alcuni punti dove la rifinitura è inferiore alle attese. Il protagonista è il grande schermo centrale da 15,4 pollici, reattivo e ben organizzato, che gestisce infotainment, navigazione e la maggior parte delle funzioni di bordo. Il cruscotto digitale da 10,2 pollici completa la postazione di guida con una grafica moderna e ben leggibile. I comandi del climatizzatore sono anche fisici e non solo relegati a menu virtuali - una scelta che si apprezza nell'uso quotidiano. Non mancano l'head-up display, l'impianto audio Flyme da 16 altoparlanti, l'illuminazione ambiente a 256 colori e la ricarica wireless.

La dotazione della Launch Edition è quasi impensabile considerato il prezzo: tetto panoramico elettrico, portellone elettrico, sedili anteriori riscaldati e ventilati con regolazione elettrica, volante riscaldato, accesso keyless e climatizzatore automatico bizona sono tutti di serie. È disponibile anche una modalità campeggio e riposo, richiamabile dallo schermo centrale, che consente di reclinare completamente i sedili anteriori per creare una zona notte durante le soste di ricarica. Gli altoparlanti integrati nei poggiatesta permettono di parlare al telefono in vivavoce senza disturbare i passeggeri. Lo spazio posteriore è tra i più ampi del segmento, con buon agio per gambe, testa e spalle, favorito anche dal pavimento piatto - reso possibile dall'architettura condivisa con molte soluzioni EV che non richiede un tunnel centrale. Il bagagliaio offre 428 litri con i sedili in uso e fino a 2.065 litri abbattendo gli schienali: numeri leggermente sotto i migliori del segmento.

Prova su strada

Il powertrain della Starray EM-i si chiama EM-i Super Hybrid e combina un motore 1.5 benzina aspirato da 99 CV con un'unità elettrica di trazione, per una potenza di sistema complessiva di 262 CV e una coppia elettrica di 262 Nm disponibile da subito. La trazione è anteriore mentre il cambio è automatico a variazione continua. Lo 0-100 km/h si compie in 8,1 secondi mentre la velocità massima è di (soli) 170 km/h: numeri di un’auto che privilegia l'efficienza e il comfort di marcia - e in questo contesto il powertrain funziona molto bene.

La Starray EM-i dà la sensazione di scivolare sulla strada. Grazie al motore elettrico, parte in silenzio, con una fluidità che caratterizza tutta la guida a bassa e media intensità. Il sistema ibrido lavora bene, sfruttando il motore elettrico per la trazione, lasciando al termico la ricarica della batteria e facendolo intervenire solo quando serve un extra di potenza. In città la modalità elettrica pura copre mediamente oltre 60 km con una batteria carica - fino a 80-90 km su percorsi pianeggianti a velocità moderate - e l'isolamento acustico è ottimo, specie in autostrada dove la guida diventa davvero rilassante.

Il comportamento dinamico non invita alla sportività: l'assetto è morbido e lo sterzo non ha una risposta particolarmente pronta, ma nelle situazioni di emergenza l'ESP interviene in modo puntuale e gli spazi d'arresto sono buoni. Chi cerca agilità e piacere di guida sportivo guarderà altrove; chi cerca comfort, silenziosità e facilità di gestione quotidiana troverà nella Starray una compagna convincente. I numeri sull'efficienza sono il punto di forza più concreto. Durante la nostra prova, il consumo medio registrato è stato di oltre 25 km/l, potendo sfruttare però la ricarica domestica. A batteria scarica, il consumo in misto urbano-extraurbano sale a 17 km/l a 13,8 km/l in autostrada: valori nella norma per un PHEV di queste dimensioni, con un serbatoio da 51 litri che garantisce sempre oltre 650 km di autonomia totale. La ricarica rapida in corrente continua fino a 30 kW è un dettaglio apprezzabile, raro tra i plug-in ibridi concorrenti.

Prezzi e considerazioni finali

La gamma Starray EM-i in Italia si articola su tre allestimenti: Pro a 34.900 euro, Max a 36.900 euro e Launch Edition a 37.900 euro. Le differenze riguardano principalmente la dotazione - la Pro è già ben equipaggiata, la Launch aggiunge tetto panoramico, audio premium, portellone elettrico e sedili ventilati - mentre il powertrain è identico su tutte le versioni. Geely ha spesso proposto la Launch Edition allo stesso prezzo scontato della Pro in campagne promozionali di lancio, rendendola di fatto la scelta più conveniente.

La Starray EM-i è un'auto che convince con la testa prima che con il cuore.

Non ha il fascino di un marchio consolidato, né la storia che alcuni clienti cercano, ma vanta una dotazione ricchissima, consumi tra i migliori della categoria, spazio abbondante e un prezzo che nessun concorrente europeo o coreano riesce a toccare a parità di contenuto. Per chi è disposto a superare la diffidenza verso il marchio, difficilmente troverà un rapporto qualità-prezzo-dimensioni più convincente.

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