Ci sono diversi motivi per festeggiare un’auto del genere. In primis, non capita tutti i giorni di guidare una vettura di questo tipo, che non è né un SUV né un’elettrica, ma semplicemente una sportiva coupé. Una rarità assoluta per il nostro mercato che, ormai, ne è quasi del tutto orfano. In secondo luogo, è bello assistere a una storia importante che riprende vita dopo venticinque anni di silenzio. Perché il nuovo modello che abbiamo provato sulle strade del Chianti non è altro che la sesta generazione della Honda Prelude, un modello nato nel 1978 e scomparso nel 2001. Adesso che è tornata è determinata a ridare lustro a un settore che ha bisogno di tornare a emozionare e a coinvolgere gli appassionati dei motori, nel modo che conosce meglio: con stile e innovazione, come ha sempre fatto.
Breve cenno storico
Lo abbiamo anticipato nelle righe precedenti, la Honda Prelude ha una ricca storia alle spalle, che affonda le proprie radici nel 1978. Da noi in Italia le prime due generazioni sono arrivate grazie all’importatore ufficiale, ma dalla terza in poi se ne è occupata direttamente Honda Italia. In circa 12 anni, dal 1990 al 2001, sono state circa 5.000 le Prelude che hanno solcato le strade del Belpaese. Un ottimo risultato che ora può tornare ad aggiornarsi dopo un quarto di secolo di attesa.
Ciò che ha sempre contraddistinto la Prelude è il piacere di guida, un fattore al centro della missione anche nella sua nuova variante. Nonostante l’apatia dei tempi moderni, la coupé nipponica ha la volontà di riallacciare rapporti stretti con tutti coloro che un tempo mettevano al primo posto delle proprie esigenze le emozioni al volante. Tornando al passato, la Prelude è stata anche la prima auto al mondo ad avere le quattro ruote sterzanti, grazie al sistema AWS introdotto nel 1988. La capacità di innovare e sorprendere gli automobilisti è valida tanto oggi quanto allora, come vedremo più avanti.

Un design derivato dall’aviazione
Pensare a una macchina prendendo ispirazione dall’aliante è alquanto originale, ma è esattamente così che hanno fatto gli ingegneri di Honda con la nuova Prelude. Il risultato è davvero convincente. Le proporzioni sono disegnate dal vento, fluide e leggere come il piccolo velivolo che sfrutta le correnti nel cielo per muoversi in modo armonioso. Le superfici, invece, sono pulite e dinamiche, perfette per esprimere sportività, così come l’assetto capace di mordere l’asfalto. Non è l'”agiografia" di un’auto straordinaria, ma semplicemente la realtà. La Casa di Tokyo ha curato questi aspetti per dare forma a un’auto veloce, maneggevole, ma anche confortevole. Come una classica gran turismo. In poche parole, più anime per una sola macchina.
Passando a ciò che si vede anche a occhio nudo, il frontale è basso e affilato, mentre la silhouette è elegante e sportiva, esaltata dalla linea del tetto che dona dinamismo anche da statica. Tutti i fronzoli sono stati eliminati per avere un design pulito ed essenziale, come quello di una scultura in movimento. Particolarmente interessante è il rapporto tra il diametro esterno delle ruote e l'altezza complessiva del veicolo fissato a circa il 50%, un po’ come accade con le sportive di razza come Maserati e Ferrari. Infine, il tetto a doppia bolla è un omaggio agli anni ’80 e ’90, periodo in cui queste coupé erano all’ordine del giorno, mentre non ci sarà la possibilità di averlo panoramico, una soluzione che sarebbe costata un incremento sulla bilancia di 15 o 20 chilogrammi. Completano il pacchetto il tetto in brasatura laser, l’antenna stampata sul lunotto, le maniglie a scomparsa e dei gruppi ottici posteriori uniti che sono una firma inconfondibile.
Interni ben studiati
L’ispirazione derivante dagli alianti non è solo esterna, ma anche interna. L’abitacolo ha un cruscotto basso per avere una migliore visibilità e amplificare la percezione di spazio. Molto sofisticata la scelta di adottare dei montanti anteriori profilati, sempre nell’ottica di incrementare la visuale. Al centro della plancia troneggia uno schermo touch da 10,2’’, con il quale si riescono a controllare più funzioni (supporta Apple CarPlay e Android Auto wireless).
Originale ed efficace la soluzione ponderata per i sedili anteriori. Quello del guidatore e del passeggero differiscono per caratteristiche. Il primo ha dei supporti laterali rinforzati per tenere più stabili le gambe, ideale per la guida sportiva, il secondo è più morbido per prediligere il comfort. Provare per credere, la differenza si percepisce sul serio.
Il motore e:HEV
Honda si contende con Toyota il primato del primo ibrido stradale. Se, come tutti sappiamo, la prima è stata la Prius, la Insight della Casa di Tokyo è arrivata seconda di un soffio. Era il 1999. Da allora, Honda non ha mai smesso di credere in questa tecnologia e oggi offre un propulsore molto innovativo. Il powertrain della nuova Prelude è composto da un’unità a benzina 2.0L DOHC VTEC ciclo Atkinson da 143 CV – 186 Nm, con iniezione diretta multistadio ad alta pressione, poi, da due motori elettrici compatti – un generatore azionato dal termico più un motore di propulsione – con una coppia elettrica massima di 315 Nm. La batteria agli ioni di litio è invece a 72 celle ad alta densità. In definitiva, abbiamo una potenza complessiva di 184 CV, che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi e in una velocità massima di 188 km/h. I consumi si attestano a circa 5,2 litri ogni 100 km, quasi 20 km con un litro di benzina.
Il sistema Intelligent Multi Mode Drive di Honda seleziona automaticamente la modalità di guida più efficiente. La Honda Prelude introduce anche 7 livelli di frenata rigenerativa regolabili dai paddle e, per la prima volta su una Honda, una modalità coasting che consente di avanzare per inerzia senza rigenerazione. Il sistema opera in tre modalità:
· Electric Drive (propulsione solo elettrica, soprattutto in città);
· Hybrid Drive (il motore termico alimenta il motore elettrico tramite generatore, prevalente su strade miste e autostrade);
· Engine Drive (il motore termico è collegato direttamente alle ruote a velocità costante per massimizzare l’efficienza).
Come va su strada
Si parte da Firenze con la Honda Prelude in modalità GT. Nel traffico il sistema e:HEV di Honda privilegia la marcia elettrica: silenziosa, pronta, con i 315 Nm immediatamente disponibili che mascherano bene i 1.473 kg della coupé. Nonostante la larghezza di 1.880 mm, il raggio di sterzata di 6 metri e i sensori di parcheggio rendono le manovre più semplici di quanto ci si aspetti.
Abbandonato il punto di partenza imbocchiamo la Strada Regionale 222 Chiantigiana verso Greve in Chianti. In modalità Sport il quadro si tinge di rosso, l’assetto si irrigidisce e l’Agile Handling Assist aiuta l’avantreno a chiudere la traiettoria con precisione, regalando inserimenti sicuri e uno sterzo molto comunicativo. Attivando l’S+ Shift le palette diventano le leve di un cambio virtuale a otto rapporti: non è un manuale vero, ma su un full hybrid aggiunge un pizzico di coinvolgimento.
Quando l’asfalto peggiora, le sospensioni adattive multilink derivate dalla Honda Civic Type R assorbono bene buche e sconnessioni, mentre in Comfort la Prelude cambia carattere e diventa una granturismo rilassata.
Dopo circa 150 km tra curve e trasferimenti il consumo medio si ferma a 5,8 l/100 km, un dato notevole.Listino prezzi Honda
La Honda Prelude viene in Italia con un singolo allestimento, Advance, che è il top di gamma. Il prezzo di listino è di 50.900 euro.