L'Iran respinge il piano Usa. "Non mi piace la loro risposta, è inappropriata", commenta Trump. Gli Usa monitorano le scorte residue di uranio arricchito di Teheran e "a un certo punto" se ne impadroniranno, aggiunge il tycoon. Il petrolio guadagna oltre il 3% col mancato accordo.
Le autorità iraniane hanno intanto rilasciato su cauzione Mohammadi: la premio Nobel per la pace è stata trasferita a Teheran per cure mediche. Oggi a Bruxelles riunione dei ministri degli Affari esteri Ue. Parigi e Londra presiederanno domani una riunione di quelli della Difesa su HormuzTeheran respinge piano Usa, "Richieste Trump eccessive"
L'Iran ha respinto il piano statunitense, una proposta che "avrebbe significato la sottomissione di Teheran alle eccessive richieste di Donald Trump", riferisce la televisione di stato iraniana 'Press Tv'. "Il piano iraniano sottolinea la necessità che gli Stati Uniti paghino riparazioni di guerra e riafferma la sovranità dell'Iran sullo stretto di Hormuz - riportano i media iraniani - L'Iran inoltre ha ribadito la necessità della fine della sanzioni e del rilascio dei beni e delle proprietà sequestrate".
Netanyahu, guerra non è finita, c'è ancora lavoro da fare
"Abbiamo ottenuto molto" ma la guerra con l'Iran "non è finita". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una intervista rilasciata a '60 Minutes' sulla Cbs. "C'è ancora materiale nucleare che deve essere portato fuori dall'Iran, ci sono ancora siti di arricchimento che devono essere smantellati, ci sono ancora gruppi armati che l'Iran sostiene e missili balistici che vogliono ancora produrre - ha proseguito - Tutto ciò è ancora lì, c'è del lavoro da fare".
Trump ad Axios, non mi piace lettera Teheran, è inappropriata
"Non mi piace la loro lettera. E' inappropriata. Non mi piace la loro risposta". Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una breve telefonata ad Axios in cui ha annunciato che avrebbe respinto la risposta dell'Iran all'ultima bozza di accordo per porre fine alla guerra. "Hanno fatto pressioni su molte nazioni per 47 anni", ha aggiunto.
Il petrolio guadagna oltre il 3% in Asia con il mancato accordo Usa-Iran
I prezzi del petrolio salgono nelle contrattazioni sui mercati asiatici in scia al mancato accordo con l'Iran sulla proposta di pace elaborata da Washington, con la conseguente riapertura dello Stretto di Hormuz, in gran parte chiuso, che mette a rischio le forniture energetiche globali: il Wti guadagna il 3,50%, a 98,76 dollari, mentre il Brent sale del 3,45%, a 104,78 dollari al barile.