Jeep Avenger 4xe: dalla città alle strade bianche della Val Trebbia

Il piccolo SUV Jeep porta la trazione integrale anche nei dintorni di Milano: da Bobbio alle curve della valle amata da Hemingway, tra cultura e natura

Jeep Avenger 4xe: dalla città alle strade bianche della Val Trebbia

Jeep ha sempre avuto un legame speciale con l’avventura, e la nuova Avenger 4xe ne è la dimostrazione in chiave compatta. Pensata per chi vive la città ma non rinuncia a un weekend lontano dall’asfalto, questa versione a trazione integrale rappresenta il cuore del marchio in formato urbano. Abbiamo deciso di metterla alla prova in un itinerario a misura di crossover: da Milano a Bobbio, nel cuore della Val Trebbia, una delle valli più suggestive dell’Appennino piacentino, a poco più di un’ora e mezza dal capoluogo lombardo. Un percorso che alterna autostrada, curve di montagna e qualche tratto di strada bianca: lo scenario ideale per verificare quanto la Avenger 4xe sappia unire comfort e capacità off-road.

Compatta ma con carattere

Avenger non tradisce lo stile Jeep: proporzioni raccolte (4,08 metri di lunghezza) ma linee tese e robuste, fari full LED incassati e la classica griglia a sette feritoie. La versione 4xe mantiene lo spirito cittadino, ma aggiunge dettagli funzionali all’avventura: altezza da terra di 21 cm, piastre di protezione sottoscocca e pneumatici M+S di serie. Si accentua ulteriormente l'aggressività del design, migliorando complessivamente l'aspetto rispetto alla versione a due ruote motrici. In sosta a Bobbio, tra le pietre secolari del centro storico e l’imponenza del Ponte Gobbo, la Avenger si integra in modo curioso: un SUV compatto, moderno, ma che porta con sé lo stesso spirito “nomade” che ha segnato la storia di queste terre. Con l’allestimento The North Face Edition (limitato a soli 4806 esemplari) si amplifica lo stile avventuriero, grazie ad una livrea specifica, finiture esterne dedicate e alcuni accessori che la rendono perfetta per affrontare qualsiasi tipo di terreno, come i tappetini gommati o le reti elastiche sul retro dei sedili anteriori.

Jeep Avenger 4xe: la gallery del nuovo B-SUV ibrido e integrale 18

Interni e tecnologia: essenzialità funzionale

La plancia mantiene l’impostazione razionale tipica del modello, con plastiche rigide ma ben assemblate e rivestimenti robusti, pensati per essere pratici e resistenti. Non mancano i dettagli hi-tech: doppio schermo da 10,25 pollici per strumentazione digitale e infotainment, compatibilità wireless con smartphone e ricarica a induzione. Non le manca davvero nulla.
Al volante, lungo le curve che portano da Piacenza verso Bobbio, colpisce la chiarezza del cruscotto digitale, che mostra in tempo reale il funzionamento dei due motori elettrici. Dietro, lo spazio è adeguato, anche se non il più pratico della categoria: mancano prese d’aria dedicate e tasche portaoggetti (compensate, in questa versione dalle reti elastiche a contrasto), mentre il bagagliaio paga dazio rispetto alla versione a due ruote motrici, fermandosi a poco più di 320 litri a causa dei 55 litri persi per via della batteria e della nuova geometria delle sospensioni posteriori.

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Meccanica e motore: la ricetta del 4xe

Il cuore della Jeep Avenger 4xe è il 1.2 turbo mild-hybrid da 136 CV, affiancato da due motori elettrici da 29 CV ciascuno: uno integrato nella trasmissione automatica a doppia frizione a sei rapporti, l’altro montato al posteriore, che garantisce la trazione integrale senza bisogno dell’albero di trasmissione. La potenza complessiva arriva a 145 CV, con consumi dichiarati di 18,5 km/l e 124 g/km di CO₂. La scelta tecnica porta vantaggi concreti: il motore elettrico posteriore entra in gioco fino a 90 km/h quando serve più trazione, rendendo l’auto molto più sicura sui fondi a bassa aderenza. E in Val Trebbia, dove l’asfalto lascia spazio a strade bianche e fondi più sconnessi, l’Avenger dimostra di avere il DNA Jeep. La spinta e coppia extra assicurati dal motore posteriore supportano laddove si inizia ad incontrare una pendenza su fondi sdrucciolevoli, fornendo quella sicurezza ulteriore, mai superflua. Tra le modifiche, si segnala anche uno schema Multilink al posteriore, al posto del ponte torcente che solitamente trova posto sulla gamma di Avenger.

Jeep Avenger 4xe: la gallery del nuovo B-SUV ibrido e integrale 10

Su strada: dalla pianura ai tornanti della Val Trebbia

L’autostrada che porta a Piacenza mette in evidenza il buon comfort acustico e la fluidità del tre cilindri turbo: la marcia è rilassata, i fruscii contenuti, e l’assetto assorbe bene anche le giunzioni dei viadotti. Ma è una volta lasciata l’A1 che l’Avenger 4xe inizia a divertirsi davvero: la statale che segue il corso del Trebbia è un susseguirsi di curve e panorami.
Qui, i 145 CV garantiscono un passo brillante, con uno sterzo leggero ma sufficientemente preciso. Nei cambi di direzione più rapidi si percepisce un leggero rollio (causato anche dai 187 kg extra rispetto ad Avenger standard), ma mai fastidioso e comprensibile per la tipologia di vettura. Anzi, l’assetto ben tarato permette di godersi la guida senza stress. La regolazione delle sospensioni sembra più gentile rispetto a quella di Avenger standard, per meglio gestire eventuali scossoni e colpi derivanti dall’utilizzo lontano dall’asfalto.

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Fuori dall’asfalto: strade bianche e sterrati panoramici

Il tratto più suggestivo del test arriva poco oltre Bobbio, quando imbocchiamo una delle tante strade bianche che risalgono i fianchi della valle. Qui la trazione 4xe fa la differenza: l’auto procede con sicurezza anche su ghiaia e fondi umidi, sfruttando la spinta aggiuntiva dell’unità posteriore. Le sospensioni assorbono bene le asperità, e le protezioni sottoscocca danno quella tranquillità in più che incoraggia a non fermarsi al primo sasso.
Non è un fuoristrada puro, ma per escursioni come questa – mulattiere leggere, strade forestali, salite brevi su sterrato – la Avenger 4xe si comporta con disinvoltura, dimostrando che anche una crossover compatta può permettersi un tocco di avventura.

Paesaggio e suggestioni: Bobbio, il borgo di pietra

Il nostro itinerario si conclude a Bobbio, borgo medievale inserito tra i più belli d’Italia. Il Ponte Gobbo, con le sue undici arcate irregolari, regala una cornice unica per la Jeep Avenger: un contrasto tra pietra e modernità, ma accomunato dalla capacità di resistere al tempo. La Val Trebbia, amata da Hemingway per i suoi paesaggi selvaggi, si rivela lo scenario ideale per un’auto che vuole unire quotidianità e avventura.

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Prezzi e versioni

La Jeep Avenger 4xe parte da 31.950 euro nella versione Upland, mentre la Overland del test sale a 33.950 euro, con una dotazione già completa di guida semiautonoma, ricarica wireless e monitoraggio angolo cieco. Più ricca la The North Face Edition, a 37.950 euro, con dettagli esclusivi e piccoli comfort in più come i sedili riscaldabili.

Compatta, tecnologica e con un’anima 4x4 che non è solo marketing: la Jeep Avenger 4xe è la risposta a chi vuole un SUV da città ma non rinuncia a un weekend di evasione. Non ha lo spazio di modelli più grandi, e il bagagliaio ridotto ne limita un po’ la praticità, ma è agile, sicura e sorprendentemente a suo agio fuori dall’asfalto.


Il viaggio in Val Trebbia ha dimostrato che il piccolo SUV Jeep sa davvero cambiare pelle: un giorno elegante in città, quello dopo grintoso e affidabile su strade bianche e curve di montagna. Un’autentica Jeep, in formato compatto.

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