Mazda RX-8, sotto il segno del Wankel

Era il 1991 quando alla 24 Ore di Le Mans Mazda vinceva con la 787B con motore rotativo

Mazda RX-8, sotto il segno del Wankel

Mazda RX-8 è una splendida quattro porte dallo stile originale spinta da un motore rotativo.

Era il 1991 quando alla 24 Ore di Le Mans Mazda conquistava la vittoria con la sua 787B. Un’auto che nasce grazie all’esperienza trentennale che il brand giapponese aveva maturato nella produzione di automobili a motore rotativo, un progetto frutto dell’intuizione di Felix Wankel e che il Marchio ha saputo perfezionare nel tempo. La Mazda RX-8 è la degna erede della RX-7 e prima ancora della RX-2 e della Cosmo Sport del 1967.

Nel 2006, in occasione del Salone dell’Auto di Ginevra, Mazda presenta il concept Genesis dotato di un motore rotativo che può essere alimentato sia ad idrogeno liquido che a benzina, una sportiva equipaggiata con un impianto a doppio carburante che anticipava di fatto quanto sarebbe accaduto nei successivi decenni con i combustibili fossili e non.

Motore e prestazioni

Mazda RX-8

Un propulsore concepito in maniera totalmente diversa rispetto ai tradizionali e convenzionali motori a combustione interna, dotato di un rotore (pistone) che ruota al centro di una carcassa ovale, al centro del rotore è presente una ruota a denti.

Il rotore è di forma triangolare, ha tre punte che sono in continuo contatto con le pareti della carcassa attraverso un vertice a tenuta. I tre lati del rotore descrivono un cerchio a ogni giro completo. Le uniche parti in movimento sono il rotore e l’eccentrico cilindrico.

Un motore rotativo Wankel a due rotori ha un’efficacia paragonabile a quella di un motore a pistoni a sei cilindri ed è totalmente privo di vibrazioni.

La Mazda RX-8 era una sportiva diversa da tutte le altre, un’auto progettata partendo da un'idea assolutamente rivoluzionaria, una quattro posti spinta da un motore a due rotori raffreddati ad acqua con 2 camere di combustione, ognuno con una cilindrata di 654 cm3.

Due le versioni disponibili:

  • RX-8 Standard: motore da 192 cavalli a 7.000 giri al minuto per una coppia massima di 220 Nm disponibile a 5.000 giri al minuto, velocità massima pari a 223 m/h per uno 0 - 100 km/h in 7,2 secondi;
  • RX-8 Hi-Power: motore da 231 cavalli a 8.200 giri al minuto, coppia massima di 211 Nm a 5.500 giri al minuto, velocità massima di 235 km/h, 0 - 100 km/h in 6,4 secondi.

Anche il telaio era di nuova concezione, le sospensioni anteriori erano a doppio braccio oscillante, quelle posteriori seguivano uno schema Multilink, le compatte dimensioni del motore Renesis garantivano alla RX-8 una tenuta di strada eccellente ed un perfetto bilanciamento dei pesi.

La versione Standard montava cerchi da 16 pollici e pneumatici 225/55 R16 (225/45 R18 sulla Hi-Power), i dischi freni sulle quattro ruote erano da 303 mm all’anteriore e 302 mm al posteriore.

Due le trasmissioni proposte, una manuale a cinque rapporti per la Standard e una a sei marce per la Hi-Power, entrambe realizzate per soddisfare le caratteristiche del motore rotativo e abbinate a un differenziale autobloccante (LSD) mediante un albero a un solo pezzo realizzato in materiale composito dal peso di circa 5 kg in meno rispetto a un normale albero a due pezzi dotato di cuscinetto centrale.

Il servosterzo aveva una risposta decisa, precisa, millimetrica, la quattro porte giapponese era neutrale in curva e nel veloce mostrava un sovrasterzo tipico delle vetture sportive.

Una sportiva confortevole che grazie al motore anteriore, alla trazione posteriore e a quattro posti reali e secchi, rappresentava una novità nel suo segmento di appartenenza.

Dimensioni

Mazda RX-8

Lunga 4,435 metri, ha una larghezza di 1,77 metri e un’altezza di 1,34 metri, il passo è di 2.7 metri. Sbalzi ridotti per un comportamento dinamico eccellente, la carreggiata anteriore di 1.500 mm e quella posteriore di 1.505 mm le conferivano non solo un aspetto dinamico ma una stabilità elevata in qualsiasi condizione di utilizzo. Il vano bagagli era adeguato alle pretese sportive della RX-8, soli 290 litri.

Stile e interni

Mazda RX-8

Un look che non passava inosservato, un coupé quattro porte dotata di portiere posteriori che si aprivano controvento (angolo apertura di 80°), soluzione che consentiva di aumentare l’accessibilità e non solo, quelle anteriori avevano un angolo di apertura di 67°.

Quattro posti per un abitacolo rifinito in ogni dettaglio, la strumentazione, con al centro il grande contagiri, abbinava elementi circolari a un display digitale, accanto al tachimetro si trovavano gli indicatori della pressione dell’olio, del serbatoio carburante e della temperatura dell’acqua.

A richiesta era disponibile un sistema di navigazione su DVD e l’impianto stereo firmato Bose.

I sedili sportivi ergonomici assicuravano un ottimo sostegno laterale. I materiali utilizzati erano piacevoli al tocco. Tanti i dettagli interni rifiniti in alluminio, dalle maniglie portiere fino alla leva del pomello del cambio manuale a sei marce.

Dal punto di vista della sicurezza attiva, sulla RX-8 l’equipaggiamento di serie comprendeva l’ABS, il ripartitore elettronico di frenata EBD, il controllo

di trazione TCS e il differenziale autobloccante. Cinture di sicurezza con pretensionatori e limitatori di carico, airbag laterali e a tendina e rinforzi in acciaio nelle porte posteriori, rendevano la RX-8 molto sicura.

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