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Polestar accelera nel 2025: vendite retail record a 60.119 auto (+34%)

Nel quarto trimestre consegne stimate a 15.608 unità (+27%). Il CEO Lohscheller rivendica quote nei mercati europei e una rete commerciale cresciuta di oltre il 50%; in Italia Benelli parla di +65% con oltre 500 vetture vendute. Il 18 febbraio 2026 l’update su prodotto e outlook finanziario

Polestar accelera nel 2025: vendite retail record a 60.119 auto (+34%)
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Polestar chiude il 2025 con un segnale netto sul fronte commerciale: vendite retail stimate a circa 60.119 vetture, in crescita del 34% rispetto al 2024 (44.851). Non è solo un numero “di bilancio”: nella narrativa dell’auto elettrica, dove domanda, incentivi e prezzi oscillano e i player si contendono volumi e marginalità, la traiettoria delle consegne retail è un indicatore chiave di tenuta del brand e di capacità di trasformare interesse in immatricolazioni. Anche il quarto trimestre rafforza il quadro: 15.608 vetture stimate, +27% sul Q4 2024 (12.256), cioè un’accelerazione che conferma come il 2025 non sia stato un picco isolato ma un anno costruito con continuità.

La strategia dietro i volumi:

Michael Lohscheller, CEO di Polestar, definisce il 2025 “il miglior anno di sempre” per volumi retail, sottolineando che il risultato arriva “nonostante un contesto esterno ancora complesso e condizioni di mercato sfidanti”. Il punto economico è qui: in un settore dove i marchi elettrici spesso soffrono di volatilità (soprattutto quando cambiano incentivi o condizioni di finanziamento), la crescita viene letta come un progresso nella capacità di conquistare quote e, parole del CEO, superare nelle vendite molti marchi storici in mercati europei chiave. La leva più concreta dichiarata è l’espansione della rete commerciale, cresciuta di oltre il 50% nel corso dell’anno: più presenza fisica e più punti di contatto, in genere, significano migliore conversione (test drive, consulenza, gestione leasing/finanziamenti) e minore frizione nella scelta dell’elettrico. A questo si aggiunge una “gamma modelli attrattiva”, che nella logica del mercato serve a coprire più bisogni e fasce di prezzo, e il lavoro del team: un modo per ribadire che la crescita non è solo prodotto, ma anche execution.

Il caso Italia: +65% e la scommessa dei Polestar Space

Nel quadro europeo, Polestar segnala un’ulteriore accelerazione sul mercato italiano. Elettra Benelli, Managing Director di Polestar Italia, parla di +65% di auto vendute rispetto all’anno precedente e collega la dinamica a una strategia di accessibilità del brand: sviluppo della rete dei Polestar Space, presenza territoriale più diffusa, “offerta chiara” e servizi dedicati alla mobilità elettrica. Tradotto in chiave economica: l’Italia è un mercato dove l’elettrico cresce ma resta sensibile a infrastrutture, costo totale di possesso, formule di utilizzo (noleggio, leasing) e rassicurazione sul post-vendita. Per questo la scelta di investire sulla rete non è un dettaglio di marketing, ma un tassello di distribuzione e fiducia, due elementi che spesso determinano se un potenziale cliente passa dalla curiosità all’acquisto.

Le prossime mosse

Sul fronte prospettico, Polestar ha già fissato un appuntamento che il mercato seguirà da vicino: 18 febbraio 2026 alle 13:00 CET, aggiornamento strategico su principali update di prodotto e prospettive finanziarie, con live streaming e contenuti disponibili poi sul sito Investor Relations. È un passaggio che, per una società quotata, diventa il punto di raccordo tra slancio commerciale e aspettative su sostenibilità economica del modello (crescita, spese, traiettoria finanziaria).

Nel frattempo, la società richiama anche un tema di compliance borsistica: dopo la modifica del rapporto tra ADS e azioni ordinarie da 1:1 a 1:30 (in vigore dal 9 dicembre 2025), Polestar comunica di aver ricevuto da Nasdaq (il 23 dicembre 2025) la notifica che il prezzo di chiusura delle ADS ha superato 1,00 USD per almeno dieci giorni lavorativi consecutivi, ripristinando la conformità con la regola di quotazione Nasdaq 5450(a)(1). Un dettaglio tecnico, ma significativo: indica attenzione alla tenuta dei requisiti di listino mentre l’azienda si prepara a raccontare la prossima fase.

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