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Range Rover alla Design Week con “Traces”, viaggio nell’artigianalità su misura

Alla Galleria Meravigli l’installazione firmata con Storey Studio racconta il servizio Bespoke tra memoria, materiali e personalizzazione

Range Rover alla Design Week con “Traces”, viaggio nell’artigianalità su misura
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Range Rover torna alla Milan Design Week con “Traces”, un’installazione site-specific realizzata insieme allo studio londinese di spatial design Storey Studio, che mette al centro il tema della personalizzazione attraverso il servizio Range Rover Bespoke. L’opera, ospitata nel cuore di Milano presso la Galleria Meravigli, è stata presentata in anteprima il 20 aprile e sarà aperta al pubblico dal 21 al 26 aprile.

Si tratta della seconda partecipazione consecutiva del marchio alla manifestazione milanese. Dopo l’esperienza della precedente edizione, “Traces” prosegue il dialogo con la comunità internazionale del design, proponendo un percorso immersivo che esplora il significato di creare un oggetto unico, costruito su misura, attraverso memoria, materia e istinto.

Range Rover

“La Milan Design Week è uno degli appuntamenti più significativi nel panorama internazionale del design, capace di riunire i protagonisti dei più diversi ambiti creativi per vivere e ispirare l’eccellenza del design contemporaneo”, ha dichiarato Martin Limpert, Global Managing Director di Range Rover. “Per noi rappresenta il contesto ideale per immergersi nella filosofia Range Rover: la creazione di oggetti del desiderio davvero unici, grazie alle infinite possibilità di design e personalizzazione offerte da Range Rover Bespoke. ‘Traces’ è un invito a celebrare la personalizzazione artigianale non come un processo, ma come un’esperienza profondamente emotiva, plasmata dalla memoria, dai luoghi e dall’istinto per la bellezza”.

L’installazione combina spatial design, filmati originali, opere d’arte e paesaggi sonori, accompagnando i visitatori in un viaggio sensoriale attraverso la creazione di qualcosa di interamente personale. Gli ospiti attraversano tre capitoli immersivi, progettati per essere percepiti oltre che osservati, con l’uso diffuso di superfici specchianti che evocano le infinite possibilità di personalizzazione offerte dal programma Bespoke.

Il primo capitolo, “Memoria e Colore”, è costruito attorno a un film del regista Felipe Sanguinetti, proiettato su quattro pareti e riflesso negli specchi per creare un effetto di profondità. Il racconto visivo lega ricordi personali a tonalità cromatiche, richiamando una delle caratteristiche fondanti del marchio: il legame tra colore e luogo. Dal 1970, infatti, Range Rover ha sviluppato tinte ispirate a territori specifici, mentre oggi il servizio Bespoke consente ai clienti di scegliere finiture personalizzate in base a qualsiasi riferimento geografico o emotivo.

Range Rover

Il secondo capitolo, “Memoria e Motivo”, si sviluppa in uno spazio più raccolto e intimo. Qui quattro artisti – Hvass and Hannibal, Lisa Rampilli, Petra Börner e Jules Julien – hanno realizzato illustrazioni ispirate ai loro ricordi di Milano, successivamente tradotte in ricami originali dal team Materiality di Range Rover Bespoke. Le opere sono esposte in vetrine specchiate, in un ambiente caratterizzato da materiali tessili e da un paesaggio sonoro continuo curato dai sound designer Father.

“L’installazione ‘Traces’ porta magnificamente in vita gli elementi del servizio Range Rover Bespoke, riservato ai nostri clienti più esclusivi ed esigenti che ricercano una vera distinzione”, ha spiegato Anna Gallagher, Managing Director Bespoke Operations. “Pone i riflettori sul lavoro dei nostri artigiani, dai nostri esperti di verniciatura al team di ricamo. Questo segna una nuova era per Range Rover Bespoke, mentre continuiamo ad ampliare e affinare le capacità del servizio, estendendo la nostra rete Commissioning Suite in tutto il mondo”.

Il percorso si conclude con “Memoria e Materia”, dove viene svelata la “Pearl of Tay”, una commissione unica ispirata a una perla d’acqua dolce del fiume Tay, in Scozia. Lo spazio richiama un paesaggio naturale, con ghiaia nera, superfici perlescenti e vetrine specchiate che ospitano una selezione di 14 oggetti artigianali provenienti dalla Scozia, scelti per la loro relazione con materiali e territori.

L’esperienza termina in un’area bar adiacente, curata dalla design house GUBI, dove arredi e illuminazione contribuiscono a creare un ambiente coerente con i temi dell’installazione, tra memoria, materia e reinterpretazione contemporanea

del design.

“Traces” si configura così come un racconto immersivo della filosofia Range Rover, in cui la personalizzazione diventa un processo creativo ed emotivo, fondato sull’incontro tra artigianalità e ricerca estetica.

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