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Un'auto elettrica alla prova per cinque anni: ecco il denaro speso e la batteria consumata

Una Tesla Model 3 Long Range Dual Motor usata dal 2021 per viaggi, lavoro e uso quotidiano: i risultati sono sorprendenti

Un'auto elettrica alla prova per cinque anni: ecco il denaro speso e la batteria consumata
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Cinque anni di vita, quasi 70 mila chilometri percorsi e una domanda che molti si fanno quando pensano a un’auto elettrica: cosa succede davvero alla batteria con il passare del tempo? Per rispondere non ci siamo accontentati di simulazioni o dichiarazioni ufficiali, ma abbiamo guardato i dati reali. Per cinque anni abbiamo raccolto quelli di una Tesla Model 3 Long Range Dual Motor del 2021, utilizzata come auto principale per viaggi, lavoro e uso quotidiano.

All’uscita dalla fabbrica, questa versione montava una batteria da 74,5 kWh effettivamente utilizzabili: al consumo medio registrato significa 416 km di autonomia nel misto e quasi 600 km in città. Una parte dell’energia è sempre nascosta e non accessibile: è la riserva. Tesla, come altri costruttori, utilizza questo margine per darci un cuscinetto per viaggiare anche quando lo schermo segna il famigerato zero.

La chimica delle celle è NMC, cioè nichel, manganese e cobalto: è una tecnologia diffusa sulle elettriche, che tende a perdere leggermente capacità nei primi anni, per poi stabilizzarsi. In pratica il calo iniziale è più evidente, ma poi la curva si appiattisce.

Il comportamento di questa curva di degrado dipende da come si ricarica l’auto. In cinque anni, circa l’80% delle ricariche è avvenuto in corrente alternata, quindi a casa o da colonnine lente. Non sono state queste a stressare la batteria: la colpa è di quel 20% di ricariche fatto in corrente continua, cioè con ricariche rapide ad alta potenza.
In totale sono stati caricati circa 14 mila kWh di energia. La maggior parte a casa, una parte ai Supercharger e una quota minore da colonnine pubbliche o prese domestiche di hotel e strutture. Tradotto in soldi, anche facendo una stima prudente con i prezzi attuali dell’elettricità, la spesa complessiva per cinque anni resta sorprendentemente bassa: tra i 2.500 e i 5.000 euro, a seconda di quanta energia si considera proveniente dal fotovoltaico o da ricariche gratuite.
Il dato forse più interessante è che dopo cinque anni e decine di migliaia di chilometri, la batteria non è morta, non richiede sostituzioni e continua a garantire un’autonomia più che sufficiente per l’uso reale.

Dai test, è risultato che l’auto ha ancora 68,8 kWh netti, 384 km nel misto e fino a 550 km in città

nelle condizioni migliori.
Il degrado esiste, è inevitabile, ma è molto più lento e meno drammatico di quanto spesso si racconti. E soprattutto non è il problema principale dell’auto elettrica. Almeno, non nel mondo reale.

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