B-Corp, Italia seconda in Europa: i criteri per la certificazione (e la soddisfazione dei consumatori)

Le società B-Corp sono imprese con scopo di lucro con determinati standard sociali e ambientali. Sono oltre 8.000 in tutto il mondo e valgono un fatturato complessivo di 240 miliardi di dollari

B-Corp, Italia seconda in Europa: i criteri per la certificazione (e la soddisfazione dei consumatori)

Anni fa era diventata di moda la domanda: "Comprereste un’auto usata da quest’uomo?". Il modo di dire è diventato parte della cultura popolare, in particolare negli Stati Uniti, grazie a un celebre poster della campagna elettorale per le elezioni presidenziali statunitensi del 1960, in cui si affrontarono il candidato democratico John F. Kennedy e il repubblicano Richard Nixon, allora vicepresidente di Dwight Eisenhower. Nel poster Nixon aveva uno sguardo rapace, tutt’altro che rassicurante. Vinse Kennedy, si sa. Ma di lì a pochi anni Nixon ebbe la sua rivincita. Momentanea. Almeno prima del Watergate. La reputazione è gran cosa, da sempre, anche in economia. E la reputazione cambia anche in relazione alla sensibilità dei consumatori. Da qualche anno i temi della sostenibilità ambientale e sociale sono diventati "obbligatori" per le imprese, perché il mondo dei consumatori si è fatto sempre più attento a questi fattori: no allo spreco, sì alla redistribuzione sociale delle attività di impresa.

Le società B-Corp sono imprese con scopo di lucro che hanno ottenuto un riconoscimento dall'organizzazione no-profit B-Lab per aver rispettato determinati standard sociali e ambientali. Profitto sì, ma collegato a un benefit (la B della B-Corp) sociale. Marzo è il mese dedicato alle B-Corp. Nel 2023, il numero delle B Corp è cresciuto del 41% in Italia, raggiungendo quota 266 aziende. Di queste, il 26% è fondata, guidata o partecipata da donne. È ciò che emerge dal report realizzato da B Lab Italia, l’organizzazione non profit che coordina il movimento delle B Corp in Italia. Il nostro Paese si riconferma al secondo posto tra i Paesi Ue impegnati nella sostenibilità, a pari merito con l'Olanda. Primo posto invece per la Francia, che nel 2023 ha registrato un totale di 376 B Corp. Sono oltre 8.000 in tutto il mondo (3.500 in Europa, Gran Bretagna compresa) le imprese pronte a celebrare il proprio continuo impegno nel migliorare il proprio impatto ambientale, sociale e di governance a favore di un'economia più inclusiva, equa e rigenerativa. Valgono un fatturato complessivo di 240 miliardi di dollari, in Europa 100 miliardi di euro. Le 266 B Corp italiane occupano oltre 22.000 persone e generano un fatturato che supera i 13 miliardi di euro.

Tutti i vantaggi

Essere una B-Corp non si significa solo avere dei vantaggi a livello di visibilità e prestigio, ben presto soddisfare questi standard di sostenibilità diventerà un requisito per accedere al mercato. Perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile, creare valore condiviso è ormai fondamentale per le aziende che vogliono restare competitive, è necessario evolversi e soddisfare i bisogni che comunità e ambiente richiedono.

Oltre all’etica, i benefici sono numerosi:

  • Far parte di una comunità di leader che condividono gli stessi valori
  • Attrarre talenti e coinvolgere i dipendenti
  • Rafforzare il brand, migliorare la credibilità e alimentare la fiducia
  • Generare visibilità sui media
  • Migliorare le proprie performance e confrontarle con quelle di altre aziende
  • Attrarre investimenti
  • Proteggere la mission aziendale nel lungo periodo
  • Perseguire gli obbiettivi di sostenibilità
  • Risparmiare e migliorare i risultati economici
  • Guidare il cambiamento verso un paradigma di business più evoluto

È stato dimostrato che B-Corp o aziende che soddisfano alti standard di sostenibilità sono più performanti, reagiscono velocemente ai cambiamenti del mercato e ai periodi di crisi e hanno capacità di innovarsi e offrire più velocemente nuovi prodotti/servizi.

Esiste un questionario gratuito online che non solo le imprese, ma anche gli studi professionali o i liberi professionisti, possono compilare e in base al punteggio (almeno 80 punti) si è ammessi alla fase successiva, cioè al vero e proprio processo di certificazione, valido anche a livello internazionale, e che prevede una verifica preliminare e una prima valutazione, una seconda verifica e la certificazione finale. Si tratta di un procedimento interamente gestito da un ente terzo neutrale. In Italia, B Lab svolge gratuitamente un ruolo di assistenza e accompagnamento alle aziende che desiderano intraprendere il percorso.

I criteri per la certificazione

La certificazione B-Corp viene rilasciata dal B-Lab dopo che la società candidata avrà compilato ed inviato il BIA – Business Impact Assessment – un questionario volto ad analizzare le caratteristiche dell’azienda in differenti ambiti:

  • Governance
  • Persone
  • Comunità
  • Ambiente
  • Clienti
  • Trasparenza

Raggiunto un punteggio pari o superiore agli 80 punti su 200, il B-Lab procede alla verifica dei dati inseriti, sarà quindi indispensabile fornire la documentazione richiesta, teoricamente già utilizzata per la compilazione del BIA. Superata anche questa fase si potrà procedere alla firma della Dichiarazione di Interdipendenza e ottenere la certificazione B-Corp, che dovrà poi essere rinnovata ogni due anni. Per mantenere la certificazione, entro 2-3 anni è necessario trasformarsi in una società benefit. Il BIA indaga a fondo sulle attività e le modalità di gestione dell’azienda, consigliamo pertanto di non sottovalutare la fase di raccolta dei dati e della documentazione necessaria.

Proprio per questo motivo, le aziende dovranno nominare un responsabile d’impatto, a cui sarebbe opportuno affiancare un team di esperti per la raccolta, sviluppo e redazione della reportistica richiesta.

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