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Il cloud degli europei sarà "made in Usa"

Amazon lancia una nuova società per la Ue

Il cloud degli europei sarà "made in Usa"
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Amazon lancia il cloud sovrano per l'Unione Europea. La soluzione è stata annunciata ufficialmente ieri da Amazon Web Services (Aws) per rispondere alle richieste della Ue in tema di sicurezza e sovranità dei dati. L'Aws European Sovereign Cloud sarà, dunque, una nuova infrastruttura interamente localizzata all'interno dell'Unione Europea e manterrà una separazione fisica e logica dalle altre Regioni Aws a livello globale. Attualmente i centri di calcolo di Aws si trovano nel Brandeburgo, in Germania, ma l'azienda ha già annunciato di avere piani per estendersi in Belgio, Paesi Bassi e Portogallo. Per la partenza della nuvola europea Aws ha previsto un investimento di circa 7,8 miliardi di euro nel Brandeburgo con una creazione di 2.800 posti di lavoro a tempo pieno.

Lo «European Sovereign Cloud» è rivolto principalmente al settore pubblico, ma anche agli operatori di infrastrutture critiche, alle banche e ad altre aziende che hanno requisiti più elevati in materia di protezione dei dati. La nuova offerta si differenzia dal tradizionale cloud di Aws innanzitutto perché il suo controllo e la sua gestione sono affidati esclusivamente a personale proveniente dall'Unione Europea, questo significa anche che tutti i dati restano nel Vecchio continente. Inoltre, Aws offre un sistema di crittografia che garantisce che nemmeno i dipendenti Aws abbiano accesso ai dati: questo dovrebbe impedire anche l'accesso da parte delle autorità statunitensi.

Sempre ieri, il Wall Street Journal ha rivelato che Amazon Web Services ha stipulato un accordo di fornitura biennale con la joint venture Nuton di Rio Tinto del rame proveniente da una miniera dell'Arizona. Il rame verrà utilizzato a supporto dei data center basati sull'intelligenza artificiale. La miniera di Rio Tinto è diventata l'anno scorso la prima nuova fonte di rame degli Stati Uniti in più di un decennio.

L'iniziativa di Amazon è l'ultimo esempio di come le big tech si stanno affrettando per assicurarsi l'energia e i materiali essenziali necessari per costruire e gestire data center basati sull'intelligenza artificiale. Si prevede che la domanda di rame per l'IA aumenterà del 50% entro il 2040, mentre la produzione mineraria diminuirà, con un conseguente deficit del 25%.

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