Alla Fondazione Feltrinelli si è tenuto l'evento de “Il Giornale” e “Moneta” intitolato "Ferrovie, ponti e strade: oltre i confini". Il secondo panel, “La leggenda dell’auto”, moderato da Pierluigi Bonora, analizza l'evoluzione della mobilità nazionale non come un semplice fenomeno industriale, ma come la spinta vitale di un Paese che ha trovato nell'asfalto il suo principale volano di crescita. Le autostrade, in questa prospettiva, non sono solo strisce di catrame: rappresentano l'infrastruttura della libertà che ha permesso all'Italia di accorciare le distanze geografiche e sociali, trasformando luoghi isolati in nodi di opportunità e connessione.
Ne discutono: Daniela Biscarini, Head of High Power Charging Operator di Enel; Antonella Bruno, Managing Director di Stellantis Italia; Danilo Gismondi, Direttore IT and Digital Transformation di Autostrade per l’Italia; Corrado Rocca, Head of Cyber R&D di Pirelli.
“Non sono l’unica donna e questa è la testimonianza che la competenza va al di là del genere. Ho sempre detto che alle donne devono essere consentite le stesse opportunità degli uomini, come la possibilità di crescere. Le donne devono essere aiutate in particolari momenti critici della propria vita come rientro ad esempio dalla maternità”, ha dichiarato Bruno. La responsabile di Stellantis per l’Italia ha sottolineato la grande responsabilità del suo ruolo: “Come Stellantis abbiamo la responsabilità di continuare a sviluppare l’industria italiana con nuove tecnologie”. La 500 è al centro del progetto Stellantis ora, e quella hybrid fondamentale con la produzione a Mirafiori, che “è un polo vivo nel quale operano oltre 200mila persone". La ripartenza della 500 ibrida è fondamentale per l’Italia ma anche per i mercati europei.
"L'infrastruttura digitale per noi va di pari passo con quella fisica”, ha spiegato Gismondi. “Si pensava anni fa che la tecnologia fosse un tema di data center centrali ma lungo il sedime autostradale abbiamo una rete di sensori e data center viaggianti. Con Pirelli abbiamo un accordo per gli pneumatici intelligenti” che, come ha spiegato Rocca, “rappresenta un sistema che evolve il ruolo del pneumatico. Quello che noi facciamo è far evolvere lo pneumatico da generatore di forze a generatore di dati, mettendo sensori dentro il pneumatico in fabbrica che sentono l’interazione tra pneumatico e strada e li trasmettono alla vettura. In vettura ci sono dei software che li leggono, quindi diamo informazioni sulla governabilità del veicolo in situazioni di aquaplaning, ghiaccio, attrito”. Le macchine, quindi, “hanno la possibilità di diventare sensori in movimento per diventare protagonista della mobilità, che raccoglie dati anche per la sicurezza stradale”.
Attualmente questi pneumatici sono in dotazione solo per i segmenti più pregiati ma “stiamo lavorando su case auto in serie e volumi” per portare questa tecnologia su tutti i segmenti di auto. “Abbiamo sicuramente un vantaggio tecnologico competitivo ma allo stesso tempo anche l'interesse che non rimanga un prodotto solo Pirelli”, ha spiegato ancora Rocca.