“Un milione di lire diviso fra 24 vincitori e 886 piazzati” titolava il settimanale Sport Italia, organo ufficiale del concorso pronostici Sisal ed era il terzo numero della rivista che fece la sua comparsa in edicola a partire dal primo concorso e dalla prima Schedina che ha dato origine al Totocalcio il 5 maggio 1946 e Sisal ha celebrato 80 anni di storia e le origini del gioco con “Memorie di carta”, evento ospitato alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, in collaborazione con la Scuola di Restauro di Botticino – Valore Italia, dedicato alla riscoperta della storica testata sportiva che era l’organo ufficiale del concorso a pronostici.
Al centro dell’incontro, il progetto che ha portato al recupero e alla valorizzazione dei primi sei numeri di Sport Italia che era molto più di un semplice settimanale distribuito in tutta Italia ma diventò un vero e proprio sistema di comunicazione, informazione e promozione che oggi, dal punto di vista culturale e del costume, racconta l’Italia del dopoguerra e la costruzione di un immaginario collettivo legato allo sport e alla partecipazione popolare condivisa fra impegno, lavoro e speranze.
Celebrazione di una lunga storia che intreccia sport, trasformazione sociale del Paese negli anni della ricostruzione e del miracolo economico che offre una visione articolata del valore culturale e formativo dell’iniziativa di Sisal a cui hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e del restauro. Dopo i saluti istituzionali di Angelo Crespi, direttore generale Pinacoteca di Brera, Biblioteca Nazionale Braidense, Cenacolo Vinciano e Palazzo Citterio, e di Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, sono intervenuti Marco Tiso, managing director Sisal Italy e Martino Troncatti, presidente di Valore Italia, insieme agli esperti e ai protagonisti del progetto di restauro, o meglio dell’arte del restauro dei documenti cartacei, in un luogo ideale come la Braidense che, come ha sottolineato Angelo Crespi custodisce un importantissimo patrimonio storico culturale nella sua Biblioteca e non solo.
Interventi preceduti da Mara Della Pergola, figlia di Massimo Della Pergola, il fondatore di Sisal assieme a Fabio Jegher e Geo Molo che aveva un sogno e un obiettivo: ricostruire gli stadi distrutti dalla guerra.

“Memoria viva e testimonianza di un’Italia distrutta dalla guerra che riesce, con un a velocità sorprendente a rimettersi in piedi dal 1945 al 1950 con una velocità sorprendente che portò al miracolo economico - ha sottolineato Antonio Calabrò -. Una memoria che oggi ci consente di rimanere competitivi sui mercati internazionale ed è parte della nostra identità”.
“Questo progetto racconta bene chi siamo: da 80 anni accompagniamo l’evoluzione del Paese con responsabilità, innovazione e trasformando le passioni delle persone in momenti condivisi. Con il restauro di Sport Italia vogliamo preservare e rendere accessibile un patrimonio culturale che è parte della nostra storia condivisa, un modo concreto per unire memoria e futuro - ha spiegato Marco Tiso -. Sport Italia rappresenta un esempio significativo di come abbiamo accompagnato il racconto del calcio e dello sport, contribuendo a consolidarlo come fenomeno di rilievo culturale e sociale. È questo il valore che celebriamo oggi: un linguaggio che dà voce ad una passione ed è capace di evolversi in coerenza con le trasformazioni dell’intrattenimento sportivo”.
“Memorie di Carta” ha dato spazio ai contributi di esperti, restauratori e studenti coinvolti nel progetto, offrendo una visione articolata del valore culturale e formativo dell’iniziativa, sottolineato dagli interventi dei rappresentanti dei principali enti nazionali di riferimento nel settore della conservazione, tra cui la Scuola di Restauro di Botticino, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Centrale per il Restauro, il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, e l’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro.
“Per la Scuola di Restauro di Botticino questa esperienza è un passaggio formativo di straordinario valore, capace di coniugare pratica, ricerca e responsabilità verso il patrimonio culturale - ha affermato Martino Troncatti -. La collaborazione con istituzioni di eccellenza rafforza il percorso degli studenti e consolida un dialogo virtuoso tra i principali centri del restauro in Italia riuniti per il convegno. Grazie alla prestigiosa collaborazione con Sisal, questa iniziativa testimonia come la formazione possa essere motore concreto di tutela e innovazione, capace di generare valore per l’intero sistema culturale. Ed è per questo che auspico una collaborazione più ampia fra tutti gli enti nazionali per sviluppare progetti comuni di grande respiro culturale”.
Nel corso dell’evento è stato anche approfondito il ruolo del restauro cartaceo come leva di tutela e trasmissione del patrimonio culturale, mettendo in evidenza il valore della collaborazione tra imprese, mondo della formazione e del restauro con la possibilità di vedere le tecniche
di intervento effettuate e il risultato del lavoro di conservazione con i primi sei numeri di Sport Italia esposti al centro della Braidense: un viaggio nel passato che parla anche al futuro proposto da “Memorie di Carta”.