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MfE raddoppia i profitti. "Il 2025 punto di svolta"

Berlusconi: "È nato il primo broadcaster europeo"

MfE raddoppia i profitti. "Il 2025 punto di svolta"
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Il 2025 di Mfe, la holding di Mediaset, si chiude con ricavi consolidati a 4.031 milioni, in crescita del 37% dai 2.950 del 2024 e un utile netto di 301 milioni, più del doppio dei 138 milioni del 2024. Numeri estremamente positivi, ma anche indicativi di una sorta di anno zero per Mfe: difficile fare confronti omogenei con il passato perché il perimetro del gruppo è stato stravolto dall'acquisizione in Germania di ProsiebenSat1, che di fatto ha raddoppiato le dimensioni, portando il segnale delle reti Mfe in oltre 200 milioni di case europee, in sei diverse nazioni (Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Svizzera, Austria).

Ma il bilancio approvato ieri consolida il gruppo tedesco solo per l'ultimo trimestre del 2025. Dopodichè alcuni andamenti, come quello della generazione di cassa, sono particolarmente significativi: il free cash flow ha raggiunto 498 milioni (in crescita del 45%) ed è un risultato che «evidenzia la capacità del gruppo di sostenere la crescita pur mantenendo una solida disciplina finanziaria», come si legge nel comunicato emesso ieri sera, a mercati chiusi.

La posizione finanziaria netta ai fini del rispetto dei covenant si attesta su un indebitamento di 959 milioni, nonostante l'esborso complessivo di 504 milioni per l'acquisizione di una quota fino al 75,6% del capitale sociale di Prosieben. E anche questo è un elemento, patrimoniale, di rilievo, fornendo un segnale di sostenibilità del debito.

«I numeri contano, ma da soli non bastano. Per Mfe oggi contano anche perché raccontano un percorso: il 2025 è stato un punto di svolta, è nato il primo broadcaster europeo», ha detto il presidente e Ceo di Mfe, Pier Silvio Berlusconi (in foto) nel commentare i dati del primo bilancio della nuova era. E non a caso ha citato i più importanti: «È in crescita la redditività, migliora la generazione di cassa e continuiamo a remunerare gli azionisti: il dividendo complessivo proposto è il più alto degli ultimi 15 anni». Il riferimento è alla proposta del Cda di un dividendo ordinario di 0,22 euro per azione. Più basso dei 27 centesimi dell'esercizio precedente, ma essendo il numero di azioni di Mfe-Mediaset assai cresciuto per l'emissione di nuove azioni con l'operazione Prosieben, l'ammontare complessivo del monte dividendi è salito, a 154 milioni, il più alto degli ultimi 15 anni.

Per quanto riguarda il presente, il gruppo prevede performance in miglioramento «nei prossimi trimestri, soprattutto nel quarto trimestre, sia in termini economici sia di generazione di cassa». Definendo comunque il 2026 «un anno di transizione», con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento nel mercato pubblicitario europeo e favorire le sinergie nel nuovo perimetro.

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