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Musk contro Altman all'assalto di OpenAi

Chiesto al tribunale risarcimento di 130 miliardi

Musk contro Altman all'assalto di OpenAi
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Mentre l'economia globale guarda con speranza alla tregue tra Usa e Iran, un'altra guerra, tutta tecnologica e legale, sta per raggiungere il suo culmine in California. Elon Musk (in foto) ha deciso di sferrare l'attacco definitivo contro OpenAi, la creatura che lui stesso ha contribuito a fondare nel 2015 e che oggi considera il suo più grande rimpianto. In un documento depositato l'altro ieri, i legali del patron di Tesla e SpaceX, hanno messo nero su bianco una richiesta che potrebbe scuotere l'intero settore: puntare al cuore di ChatGpt escludendo immediatamente dalla società il ceo Sam Altman e il presidente Greg Brockman. Il processo, che inizierà il 27 aprile nel tribunale di Oakland, si preannuncia come lo scontro del secolo in ambito tech. Musk chiede un risarcimento da 130 miliardi di dollari, una cifra che, nelle sue intenzioni, non dovrebbe arricchire il suo già sterminato patrimonio, ma essere interamente dedicato al ramo no-profit dell'azienda.

La tesi portata avanti da Musk è però più etica che tecnologica: sostiene di essere stato «assiduamente manipolato» e «ingannato» nel donare 38 milioni di dollari sulla base di una promessa poi infranta, ovvero che la startup, OpenAi appunto, sarebbe rimasta un laboratorio aperto e, soprattutto, senza scopo di lucro. La trasformazione nella società guidata da Altman in un'azienda orientata al profitto, completata lo stesso ottobre, è per Musk l'atto finale di un'operazione che ha snaturato la missione originale.

Che sia chiaro, OpenAi non resta ferma davanti alle accuse del miliardario e su X pubblica una replica molto forte, accusando Musk di agire solo per ego, gelosia e per la volontà di ostacolare un concorrente

che oggi corre ben più veloce di lui. Nel frattempo, fuori dai social media, OpenAi scrive ai procuratori generali di California e Delaware sollecitando un'indagine sui comportamenti anticoncorrenziali dello stesso Musk.

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