Pirelli consolida i legami a lungo termine con gli Stati Uniti e avvia la produzione degli pneumatici connessi, dotati della tecnologia Cyber Tyre, nel suo impianto in Georgia. Si chiude così il cerchio dopo il golden power ovvero dopo che il governo Meloni è intervenuto nuovamente all'inizio di aprile per limitare l'influenza del socio cinese e per evitare lo stop degli Usa ai cosiddetti pneumatici intelligenti. L'impatto economico deve ancora essere quantificato ma si tratta di un passaggio chiave per la strategia industriale del gruppo di cui è vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera (in foto).
Lo stabilimento Pirelli in Georgia, già dedicato alle soluzioni tecnologicamente più avanzate per il mercato statunitense - sia nel segmento High Value sia nel Motorsport - sarà ulteriormente rafforzato. L'annuncio arriva alla vigilia della presentazione dei conti trimestrali, che verranno illustrati oggi al mercato, ed è stato fatto ieri in occasione della partecipazione di Pirelli al più importante evento promosso dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, il SelectUSA Investment Summit. All'evento, il sistema Cyber Tyre è stato presentato come un'innovazione decisiva nella definizione del futuro della smart mobility. Pirelli Cyber Tyre è il primo sistema hardware e software al mondo capace di raccogliere dati e informazioni da sensori nei pneumatici, di elaborarli con software e algoritmi proprietari di Pirelli e - dialogando in tempo reale con l'elettronica del veicolo - di realizzare nuove funzionalità integrate con i sistemi di guida e di controllo, oltre a integrarsi con le infrastrutture connesse, al fine di migliorare l'esperienza di guida e aumentare il livello di sicurezza.
«L'avvio della produzione di Cyber Tyre nel nostro stabilimento di Rome, in Georgia, rappresenta una tappa significativa per Pirelli nel Paese e riflette il nostro impegno nel portare tecnologie avanzate come Cyber Tyre più vicino al mercato, rafforzando la nostra presenza industriale e le nostre capacità di innovazione negli Stati Uniti», ha dichiarato Claudio Zanardo, ceo di Pirelli North America.
Come ulteriore conferma del ruolo di Rome come sito produttivo tecnologicamente avanzato, è alle fasi finali di validazione industriale l'ultima evoluzione del sistema Mirs (Modular Integrated Robotized System), il più avanzato processo manifatturiero per la realizzazione di prodotti premium e di alta gamma del
gruppo Pirelli disponibile esclusivamente nello stabilimento Usa. Il Mirs potenzia le capacità di produzione robotizzata e consente un collegamento diretto tra la progettazione del prodotto e il suo sviluppo industriale.